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La Camera approva la privatizzazione dell'acqua

Via libera definitiva al dl salva-infrazioni, dopo il voto di fiducia. Aperta la strada alle privatizzazioni e all’aumento delle tariffe. Allarme dei consumatori: “Possibili infiltrazioni malavitose e bollette pazze, pronti al referendum abrogativo”

autore foto: aldoaldoz, da flickr (immagini di autore foto: aldoaldoz, da flickr)
Il decreto salva-infrazioni comunitarie, con le contrastate norme sulla privatizzazione dell'acqua, è legge. La Camera ha approvato la conversione con 302 voti a favore e 263 contrari.

Il Decreto 135/2009 nel suo articolo 15 privatizza i servizi pubblici locali: ciclo dei rifiuti, trasporto su gomma e, soprattutto, l’acqua. L’articolo 15 precisa che la proprietà pubblica del bene acqua dovrà essere garantita. Ma prevede anche che, a partire dal 2011, la gestione dei servizi pubblici locali sia conferita “in via ordinaria” attraverso gare pubbliche e la gestione in house sia consentita soltanto in deroga e “per situazioni eccezionali”.

Le opposizioni sono convinte che la formula, di fatto, apra la strada alle privatizzazioni. Movimenti e opposizioni si preparano già a raccogliere le firme per un referendum abrogativo.

“In tema di servizio idrico è necessario sgomberare il campo dalle fandonie di chi afferma che, con la recente norma, non si privatizza l'acqua, bensì la gestione della rete”. Questa “è una vera e propria 'bufala'”, sostengono Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori: “Chi capta l'acqua, la distribuisce, la vende e ne incassa i proventi, di fatto, ne è il padrone”, si legge in una nota. Il Decreto Ronchi “attua una privatizzazione dell'acqua a tutti gli effetti, con le numerose conseguenze negative che tale misura comporterà, in termini di speculazioni, di aumento delle tariffe e di possibili infiltrazioni malavitose”. Le esperienze già fatte in questo campo, secondo i consumatori, “hanno registrato risultati tutt'altro che positivi, con aumenti delle tariffe, 'bollette pazze' e richieste di aumenti retroattivi”. Di fronte a questa norma “inaccettabile, che vuole mettere nelle mani di privati un bene vitale quale l'acqua- dicono Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori- le nostre associazioni ribadiscono che sono pronte alla raccolta di firme per un referendum abrogativo”.

“Quella della privatizzazione dell'acqua e' una scelta sbagliata, un pasticcio che produrrà problemi agli amministratori locali, maggiori costi per i cittadini, vantaggi per pochi gruppi industriali e finanziari. Per coprire questo pasticcio il Governo usa le bugie”. E’ quanto afferma in una nota Marco Causi, deputato del Partito Democratico.

» BLOG, Italia come la Bolivia

TAGS privatizzazione dell'acqua acqua

19/11/2009 14:05

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