"E' sorprendente che attorno alla triste fine di un grande asset industriale, come quello della storica azienda di televisori Videocon di Anagni si affaccino così tante ipotesi e proposte di riconversione, con imprenditori pronti ad intraprendere nuove iniziative industriali in un momento in cui questo importante comparto della nostra economia mostra tutto l’affanno di una crisi lunga e devastante" è quanto dichiara Gabriele Mazzariello, segretario Cgil di Roma e Lazio in merito all'incontro conclusosi nella tarda serata di ieri, martedì 17 novembre, presso il Ministero dello Sviluppo Economica tra le organizzazioni sindacali, la Regione Lazio e l’azienda.
Tre i dati che emergono da questo incontro secondo la Cgil. "Il primo - riferisce il sindacato in una nota - che è anche l’unica che si verificherà con certezza, consiste nell’abbandono del sito di Anagni da parte della multinazionale indiana, attualmente proprietaria della Videocon, lasciando circa 1.350 lavoratrici e lavoratori a spasso".
"Il secondo dato - si legge ancora nella nota sindacale -è che la stessa multinazionale, pur di defilarsi in fretta, è disponibile a dialogare con chiunque, purché prenda in carico i destini di lavoratori e con essi il destino economico di un intero comprensorio".
"La terza notizia - prosegue la Cgil - è che molti imprenditori, o presunti tali, hanno fiutato l’affare, avendo capito il valore di 72.000 metri di capannoni, quale possibile frutto di scambio tra 'l’accollo' dei lavoratori e la proprietà dello stabilimento. Per convincersi di questo, basta leggere le dieci proposte di interesse ricevute dalla multinazionale indiana e comunicate ieri alle organizzazioni sindacali durante la riunione al Ministero dello Sviluppo Economico".
Per la Cgil, alcune proposte sono "assolutamente irricevibili", mentre altre "potenzialmente interessanti dal punto di vista della consistenza e dell’idea progettuale", non sono ancora "corredate da piano industriale e finanziario", elementi questi "indispensabili per giudicare la bontà dell’impresa". In particolare, due delle proposte presentate sono ritenute interessanti e meritevoli di approfondimento. In entrambi i casi sarebbe previsto il reimpiego di circa 800 lavoratori ex Videocon.
Il Segretario della Cgil di Roma e del Lazio Gabriele Mazzariello, il Segretario Generale della Cgil di Fosinone Domenico de Santis, il Segretario nazionale della Filcem Francesco Fontanelli ed il Segretario Generale della Filcem di Frosinone Silvio Campoli, presenti all’incontro di ieri, hanno dichiarato la disponibilità a proseguire il confronto secondo il percorso indicato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, sottolineando però l’urgenza di trovare una soluzione che sottragga i lavoratori Videocon dall’attuale situazione di grave incertezza circa il loro futuro lavorativo, e soprattutto hanno ribadito la necessità che l’eventuale processo di riconversione industriale che si sceglierà, dovrà tenere insieme tutte le maestranze in un nuovo destino lavorativo, senza lasciare nessuno a casa.
Il video: "Crisi Videocon, 13 mesi di calvario"