
Giornalisti: Fnsi, dov'è la Cisl della democrazia sindacale?
“Giulio Pastore si rivolterà nella tomba. Dov’è la Cisl della democrazia sindacale?" Questo il commento della Fnsi dopo le "provocazioni" emerse nel corso del congresso sull'informazione organizzato dalla Cisl. "Quando comincerà il suo percorso di rinnovamento per recuperare la sua dimensione di sindacato del lavoro e dell’autonomia, rispettoso degli altri? Certamente le parole dette oggi da uomini e donne di vertice della Cisl sulla Fnsi sono quanto meno stupefacenti e irrituali, di chi dà l’idea di parlare senza sapere, o, sapendo, di ascoltare cattivi consiglieri", afferma ancora la Fnsi.
"La Fnsi non dà lezione alla Cisl - prosegue il sindacato dei giornalisti - ma sui temi del lavoro vorrebbe vedere capacità e disponibilità di confronto e dialogo. Da un sindacato come la Cisl sui temi come i precari, i mancati recuperi di reddito e dei sostegni per i pensionati non autosufficienti si attendono azioni vere non proclami mediatici sui precari che non rappresentano e dei quali (vedi Libro bianco sul lavoro nero giornalistico presentato anni fa dalla Fnsi) hanno sempre ignorato, anche con le proprie assenze, realtà e problematiche".
"Piaccia o no - si legge ancora nella nota - la Federazione Nazionale della Stampa non si farà comandare da nessuno e non si accoderà a nessun potere che prova disturbo per la sua azione sindacale. La Cisl è un grande sindacato e avrà sicuramente le energie per il suo rinnovamento e i suoi uomini sapranno trovare le coordinate della ragione anziché quelle dell’ira. L’aspettiamo fiduciosi. Ma le diciamo anche che l’autonomia dei giornalisti, l’unità plurale del proprio sindacato non la regaleremo a nessuno".
La Federazione nazionale della Stampa conclude così: "Se qualcuno vuole rotture nel mondo del lavoro e vuole seguire questa strada lo faccia, ma sappia anche che si assume gravi responsabilità. Sicuramente la Fnsi non rinuncerà per questo alla sua unitarietà, al suo pluralismo interno e alla sua autonomia. E i giornalisti italiani, non potranno mai accettare intrusioni sulla propria indipendenza professionale, sindacale e contrattuale che vale molto di più di qualsiasi provocazione”.
L'attacco della Cisl: "La Fnsi non rappresenta tutti"
"La Fnsi non dà lezione alla Cisl - prosegue il sindacato dei giornalisti - ma sui temi del lavoro vorrebbe vedere capacità e disponibilità di confronto e dialogo. Da un sindacato come la Cisl sui temi come i precari, i mancati recuperi di reddito e dei sostegni per i pensionati non autosufficienti si attendono azioni vere non proclami mediatici sui precari che non rappresentano e dei quali (vedi Libro bianco sul lavoro nero giornalistico presentato anni fa dalla Fnsi) hanno sempre ignorato, anche con le proprie assenze, realtà e problematiche".
"Piaccia o no - si legge ancora nella nota - la Federazione Nazionale della Stampa non si farà comandare da nessuno e non si accoderà a nessun potere che prova disturbo per la sua azione sindacale. La Cisl è un grande sindacato e avrà sicuramente le energie per il suo rinnovamento e i suoi uomini sapranno trovare le coordinate della ragione anziché quelle dell’ira. L’aspettiamo fiduciosi. Ma le diciamo anche che l’autonomia dei giornalisti, l’unità plurale del proprio sindacato non la regaleremo a nessuno".
L'attacco della Cisl: "La Fnsi non rappresenta tutti"
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18/11/2009 19:10













