Rubriche

Multimedia

Speciali

Visita i Blog di Rassegna.it

Sull'asfalto Rendiamociconto Cinepressa


Informazione

Cisl all’attacco: “La Fnsi non rappresenta tutti”

   Print  

Bonanni all’Information day del sindacato di Via Po: “La Federazione scontenta molti, manca il pluralismo”. Il conflitto di interessi? “Non riguarda solo il premier”. Sulla Rai: “Cambi la governance”. Padellaro: “Spero non pensino a un nuovo sindacato”

di Paolo Andruccioli

 (immagini di Maurizio Minnucci)
“Il conflitto di interessi? Non è una questione che riguarda solo il presidente del Consiglio. Tutti i grandi giornali sono nelle mani di imprenditori o di banche. La Rai? È vero che negli anni Cinquanta ha fatto gli italiani, ma ora rischia di disfarli con la sua programmazione (da parte mia vorrei vedere solo programmi tipo Piero Angela). Il sindacato dei giornalisti, la Fnsi? Non rappresenta tantissimi giornalisti freelance e comincia a scontentare moltissimi giornalisti iscritti. Non è più un sindacato pluralista e noi della Cisl abbiamo sempre difeso il valore del pluralismo e dell’autonomia sindacale”. E infine la manifestazione per la libertà di stampa organizzata dalla Fnsi e dalla Cgil. “Non abbiamo aderito perché ci hanno escluso, ma ora è necessario cominciare a parlare seriamente dell’informazione nel nostro paese a partire dalla Rai: la governance va cambiata radicalmente, devono contare di più i lavoratori e i cittadini”.

Queste, in estrema sintesi, le posizioni espresse oggi dal segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni a conclusione di un convegno su “Diritto e la qualità dell'informazione, ruolo autonomo e libero dei giornalisti, partecipazione dei cittadini”. “Siamo molto interessati al pluralismo dei lavoratori dell'informazione, - ha spiegato il segretario generale cislino - perché ci pare che questo sia venuto meno nell'area sindacale. C’è bisogno di un sindacato che sappia difendere gli interessi e i diritti dei giornalisti”.

Rispondendo a un appello che gli era stato rivolto nel corso del dibattito da Lucia Annunziata, ex presidente della Rai (“mi rivolgo alla Cisl – aveva detto la giornalista – non fate un altro sindacato dei giornalisti”), Bonanni ha detto che la Cisl non lavora per spaccare le organizzazioni sindacali: “Noi siamo per la rifondazione del sindacato dei giornalisti, ma se questa operazione non dovesse riuscire, siamo pronti a sostenere (anche materialmente) tutti coloro che desiderano lavorare per un nuovo sindacato: occorre però che questi si impegnino e si organizzino. Da parte nostra ci sarà il massimo sostegno, saremo al loro fianco perché è importante che ci sia un sindacalismo efficace”.

Bonanni ha criticato poi gli attuali vertici del sindacato dei giornalisti, accusandoli di non aver saputo garantire un buon contratto alla categoria. Quanto al contratto dei giornalisti “siamo alla frutta”, ha precisato: “Non vengono garantiti stipendi decorosi, si viaggia sugli 800 euro al mese”.

Per la Cisl – che evidentemente sta pensando ad una soluzione concreta di questi problemi – non c’è solo il tema delle condizioni di lavoro dei giornalisti. Il problema vero è appunto la qualità dell’informazione. “Affidarla ai poteri forti è un danno per la comunità, è la cosa peggiore. C’è troppa politica e il sociale non ha più spazio o viene strumentalizzato. Insomma, “la governance della Rai va cambiata di sana pianta, devono contare di più lavoratori e cittadini”.

“Lo chiediamo come lo chiediamo per le banche e le aziende. È normale la condizione in cui ci troviamo? È normale che paghiamo il canone per avere qualcosa che talvolta è persino peggiore?”, ha chiesto Bonanni osservando come “tutto sia in mano alla politica” e come “non ci sia più spazio per il sociale”, come “anche i talk show non siano più un'occasione di confronto, ma tutta politica urlata, in cui se provi a dire qualcosa di diverso sembri un marziano”. Oggi, ha concluso, “siamo in un paese evoluto, dove i corpi intermedi giocano un ruolo forte”.

Il convegno si è svolto presso l'Auditorium di via Rieti, a Roma ed è stato introdotto da una relazione di Annamaria Furlan, segretario confederale della Cisl. Sono intervenuti poi Enzo Cardi, professore ordinario di diritto pubblico dell'economia presso l'Università di Roma Tre, Walter Passerini, vicedirettore della Scuola di giornalismo 'Walter Tobagi’ dell’Università Statale di Milano (che ha coordinato la tavola rotonda), Lucia Annunziata, editorialista, ex presidente Rai, Maurizio Belpietro, direttore di Libero, Enrico Cisnetto, editorialista e presidente di Società Aperta, Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine dei giornalisti, Antonio Padellaro, direttore di 'Il fatto quotidiano', Piero Vigorelli, vicedirettore Tg5. Sono intervenuti anche il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e Giuseppe Fioroni (Pd), ex ministro dell’Istruzione.

Per quanto riguarda
le posizioni espresse dai giornalisti intervenuti a proposito di un possibile nuovo organismo sindacale diverso dalla Federazione nazionale della stampa, sia Lucia Annunziata, sia Antonio Padellaro si sono dichiaratati contrari. Padellaro, in particolare, ha detto di condividere le proposte avanzate sul piano della qualità generale dell’informazione, ma a proposito della Fnsi, ha detto alla Cisl: “Spero non si pensi a un nuovo sindacato”. Da Belpietro, come d’altra parte era ampiamente prevedibile, è arrivato invece un attacco durissimo alla Fnsi. “Ma quale Federazione nazionale della stampa, dove stanno quando c’è da difendere giornalisti come me che vanno controcorrente?”.

E a una timida reazione di Lucia Annunziata su Belpietro (“devi essere oggettivo, quante volte ti ha difeso la Fnsi?”), il direttore di Libero è letteralmente esploso producendosi in un comizio. Lo ha dovuto intererrompere il moderatore Passarini: “Su smettiamola, qui non siamo ad Annozero o a Ballarò, altrimenti domani i colleghi presenti titoleranno solo sullo scontro tra la Annunziata e Belpietro”. In tema di libertà di informazione, i consigli sono sempre ben accetti.

» Fnsi: la Cisl "ritrovi" la ragione



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS informazione cisl fnsi bonanni

18/11/2009 18:37

Leggi i commenti

2
mi verrebbe su questa constatazione di bonanni di rispondere "...che forse che la cisl rappresenta tutti i metalmeccanici?che avete firmato contro tutti?rompendo con la cgil?senza un referendum generale fra iscritti e non?ma ci vo' na faccia tosta ma tosta assai!!!
1
ma che so'atterrati i marziani???la cisl che difende i lavoratori...tutta da ridere!addirittura che non e' vero che lavora a spaccare i sindacati.....deve avere qualche botta di alzaimer l'onesto(colpo di tosse,sono influenzato non altro) bonanni ...dimentica addirittura tutti i contratti che sta facendo in modo arbitrario senza la cgil ma con il governo?non ultimo i metalmeccanici?...sto ancora ridendo e con me stanno di certo ridendo tutti quelli che ne masticano appena un po'............

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Alcune immagini

Il baratto di Formigoni

articolo di claudio gandolfi

L'arte è libera espressione.

fotonotizia di MefPinuccio

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it