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Metalmeccanici, in 1.000 a Milano contro l'accordo separato

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Si è svolto stamani (12 novembre) lo sciopero e presidio dei metalmeccanici a Milano, contro l'accordo separato, i licenziamenti e le dismissioni. Il presidio davanti ad Assolombarda ha visto la presenza di circa mille metalmeccanici (tra i quali una delegazione della Tenaris di Bergamo) con gli striscioni delle aziende: quelle dove ancora si lavora, quelle presidiate, quelle che rischiano di essere distrutte come ex Eutelia, Lares e Metalli Preziosi, Alfa di Arese.

Questi i dati forniti dalla Fiom: Faema di Binasco 90%, Kone di Pero 100%, Alstom Ferroviaria 85%, Alstom Power di Sesto San Giovanni 75%, Iveco di Pregnana 100%, Vimercati di Pero 70%, Mangiarotti Nuclear 100%.

Il segretario generale della Fiom di Milano,
Maria Sciancati, il numero uno della Camera del lavoro della città, Onorio Rosati, e il segretario nazionale Fiom, Fausto Durante, hanno ribadito il giudizio pesantemente negativo sul merito dell’accordo separato e, soprattutto, sul metodo: “il contratto nazionale non è di proprietà delle organizzazione sindacali e dei padroni ma delle lavoratrici e dei lavoratori. Tocca a loro decidere: la democrazia non più essere 'espulsa' dai luoghi di lavoro”.
 
 

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TAGS metalmeccanici milano fiom

12/11/2009 16:38

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