
Metalmeccanici, in 1.000 a Firenze contro l’accordo separato
“Il Duomo è a passo d’uomo. La democrazia non è al passo con i lavoratori. No ai licenziamenti”. È quanto si legge sullo striscione di circa cento metri esposto oggi a Firenze, in piazza Duomo, durante il presidio della Fiom contro l’accordo separato. Al sit-in nel capoluogo toscano hanno partecipato circa mille lavoratori delle aziende della piana fiorentina. Una delegazione ha incontrato don Giovanni Momigli, della Pastorale del Lavoro, e in piazza è arrivato anche il sindaco Matteo Renzi che ha salutato i lavoratori.
Un altro presidio si è tenuto nella zona industriale di Castelfiorentino con i lavoratori della zona dell’Empolese Valdelsa: una delegazione ha incontrato il sindaco, anche qui hanno partecipato circa mille lavoratori. Un terzo sit-in si è svolto davanti al Comune di Figline Valdarno, dove circa cento lavoratori sono poi stati ricevuti dal sindaco. Altri presidi si sono tenuti di fronte alle maggiori aziende metalmeccaniche del Mugello.
Questi i dati di adesione allo sciopero forniti dalla Fiom: Nuovo Pignone: 60% impiegati, 90% officina; Gkn: 90%; Pirelli 50%; Zanussi 80%; Laika 70%; Bassilichi 68%; Gets 90% officina e 40% impiegati.
Un altro presidio si è tenuto nella zona industriale di Castelfiorentino con i lavoratori della zona dell’Empolese Valdelsa: una delegazione ha incontrato il sindaco, anche qui hanno partecipato circa mille lavoratori. Un terzo sit-in si è svolto davanti al Comune di Figline Valdarno, dove circa cento lavoratori sono poi stati ricevuti dal sindaco. Altri presidi si sono tenuti di fronte alle maggiori aziende metalmeccaniche del Mugello.
Questi i dati di adesione allo sciopero forniti dalla Fiom: Nuovo Pignone: 60% impiegati, 90% officina; Gkn: 90%; Pirelli 50%; Zanussi 80%; Laika 70%; Bassilichi 68%; Gets 90% officina e 40% impiegati.
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TAGS metalmeccanici fiom firenze
12/11/2009 15:24













