Nelle piazze di molte città italiane la Cgil incontrerà i cittadini e li informerà sul sistema di servizi, consulenze e tutele che mette a disposizione. Lo stesso giorno la Flc scende in 100 piazze per la conoscenza
Doppio appuntamento Cgil, questo fine settimana. Il primo riguarda i diritti tutelati e i servizi forniti dalla confederazione di Corso d’Italia. Sabato 7 novembre, infatti, nelle piazze di molte città italiane la Cgil incontrerà i cittadini e li informerà sul sistema di servizi, consulenze e tutele che mette a disposizione. Le strutture Cgil erogatrici di servizi, che saranno illustrati nei gazebo allestiti nelle piazze, sono: il patronato Inca, i Centri di assistenza fiscale (Caaf), gli Sportelli di orientamento al lavoro (Sol), gli Uffici vertenze e legali (Uvl) e tutti i molteplici servizi organizzati dalle singole Camere del lavoro e dalle strutture esterne al sindacato, con le quali la Cgil ha stabilito trattamenti di favore per i suoi iscritti.
Su questa pagina speciale allestita
sul sito della Cgil si può consultare il programma della giornata.
E sempre sabato 7 si terrà, in tutta Italia, la manifestazione ‘Cento piazze per la Conoscenza’ organizzata dalla
Flc Cgil. “Con questa iniziativa – spiega il sindacato della conoscenza - porteremo in piazza il nostro lavoro. Vorremmo far conoscere cosa fanno quotidianamente i ricercatori precari, gli insegnanti ‘fannulloni’, i ‘baroni’ universitari, i bidelli ‘che non fanno le pulizie’, gli studenti di una scuola alla quale stanno togliendo il futuro”.
Ci saranno esperimenti in diretta,lezioni di piazza,musiche di chi studia e lavora nei Conservatori, interventi di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo
Tra i tanti appuntamenti si segnala quello romano, a piazza Navona, dove dalle 15 alle 20, dove si alterneranno lezioni e concerti. Tra gli interventi, molto attese le lezioni del fisico Giorgio Parisi e dell’astronauta Umberto Guidoni.
Scarica il programma
“L’intero mondo del sapere – sottolinea la Flc -, della conoscenza, della cultura in tutte le sue manifestazioni è oggetto di un’offensiva tesa a ridurne il ruolo, controllarne la crescita e la libera espressione, omologare le opinioni e indirizzarle verso un consenso acritico. La Scuola, l’Università, la Ricerca, le Accademie e i Conservatori, cioè i luoghi dove si produce e trasmette il sapere, si coltivano le intelligenze, si insegna la libertà, sono al centro di una gigantesca operazione di riduzione a puri ripetitori di ciò che vuole il Governo, attraverso la drastica riduzione delle risorse e attraverso norme che cancellano il diritto universale dei cittadini all’accesso alla cultura, sancito dalla nostra Costituzione. Insieme con la scandalosa concentrazione del monopolio dell’informazione nelle mani del Presidente del Consiglio – prosegue il sindacato -, con la riduzione dei finanziamenti e degli spazi dedicati all’arte, al teatro, al cinema, alla ricerca artistica, l’attacco al sistema della conoscenza rappresenta il punto più alto e pericoloso della condizione di degrado politico e culturale che soffoca il nostro Paese: un pericolo per il presente dei cittadini e per la stessa tenuta delle istituzioni democratiche. Il diffuso disinteresse per la cosa pubblica, il fastidio e l’indifferenza per la politica sono una miscela regressiva che lascia spazio al narcotico di un intrattenimento mediatico che livella verso il basso le intelligenze, e intende soffocare ogni pensiero critico”.
“Noi non accettiamo questo stato di cose – afferma la Flc -, e non permetteremo che il nostro Paese diventi un luogo senza speranze e senza futuro. Noi vogliamo riportare la conoscenza, il sapere e l’arte al centro di un progetto di investimento sui giovani, attraverso politiche pubbliche in grado di accrescere l’istruzione di qualità per tutti come risposta efficace alla crescente precarietà della vita e del lavoro. Noi chiediamo a tutta la società civile, ai cittadini, alle nuove generazioni, alla parte seria ed onesta di Italiani, di uscire dall’indifferenza, affinché il grande valore della parità nelle opportunità di istruzione torni ad essere la stella polare di una società che garantisca a tutti i diritti civili e sociali. Per queste ragioni chiediamo un impegno straordinario a tutti coloro che non si rassegnano al declino morale di un’Italia che non merita di essere privata del suo patrimonio di saperi e competenze, parti fondamentali della sua identità e memoria storica”.