Prolungare subito l’indennità di disoccupazione ordinaria. Unificare il tetto della Cig a 1100 euro mensili. Allargare l’una tantum a 100mila lavoratori parasubordinati. Fammoni: “Governo irresponsabilmente ottimista”
Meglio del resto dell’Europa? A noi sembra proprio di no. Il governo al solito è irresponsabilmente ottimista”. Questo l’incipit di Fulvio Fammoni,
segretario confederale Cgil, nel corso della conferenza stampa di Cgil e Ires (istituto di ricerche Economiche e Sociali) sull’occupazione e le relative proposte, tenutasi stamani a Roma presso la sede confederale di Corso d’Italia.
“Ottimismo – aggiunge Fammoni – fondato su dati distorti e sull’assoluta mancanza di trasparenza, da noi più volte denunciata, nell’informazioni fornite dall’Inps”.
La situazione in effetti è assai preoccupante. I dati reali li ha forniti Giovanna Altieri, direttrice dell’Ires Cgil, nel corso della conferenza.
Cresce il tasso di disoccupazione, ha ricordato, che con il 6.1 per cento nel 2007 aveva raggiunto il minimo storico degli ultimi venti anni. Un dato a cui bisogna aggiungere l'ulteriore considerazione che, se c’è una tenuta della domanda di lavoro, questa è da attribuire quasi unicamente alle forze lavoro immigrate.
Cresce la durata della disoccupazione: nel 2007 più della metà dei disoccupati con precedenti esperienze professionali era senza lavoro da non più di sei mesi; nel secondo trimestre 2009 tale quota è scesa al 47 per cento, mentre è salita al 22 per cento la quota di disoccupati che sono senza lavoro da sette a dodici mesi (19 per cento nel secondo trimestre 2008).
Aumenta lo scoraggiamento; diventa, infatti, sempre più ampia l’area di chi si muove tra lavoro e inattività. In altre parole, di chi non cerca più lavoro.
L’instabilità lavorativa assume un carattere sempre più strutturale: “ Si perdono posti di lavoro standard – ricorda Altieri – e vengono sostituiti da contratti ‘instabili’”.
Su tutto, osserva Fammoni, lo scenario drammatico che si prospetta è di 1,2 milioni di domande per la disoccupazione ordinaria nel 2010.
Se questa è la realtà occorre intervenire con misure immediate a sostegno del reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi. La proposta che viene dalla Cgil si articola in tre punti da attuare subito.
1, Il prolungamento della indennità di disoccupazione ordinaria di quattro mesi a partire dall’ottobre 2009 e per tutto il 2010 anche per gli under 50.
2, L’unificazione del tetto della Cig a 1100 euro mensili
3, L’allargamento della platea dei potenziali collaboratori che possono beneficiare dell’una tantum a causa della perdita del contratto.
Un tema particolarmente delicato, quest’ultimo, perché riguarda il mondo di coloro che vengono tradizionalmente classificati come i non garantiti. Queste modifiche – ricorda Fammoni – riguarderebbero una platea di oltre 100mila lavoratori parasubordinati.
Tre proposte sensate, dunque, che potrebbero essere realizzate in tempi brevi. Tre misure dirette a tamponare gli effetti più immediati, ma comunque devastanti, della crisi sulla vita quotidiana dei lavoratori e delle loro famiglie.