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Bersani: “Lavoro e precari al primo posto”

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L'ex ministro supera il 50%. “Non sarà il partito di un uomo solo, ma un collettivo di protagonisti". Franceschini: “Vince tutto il partito”. Marino: “I nostri temi entrano nel dna del Pd”. Tre milioni di persone al voto, Rutelli verso l'addio

bersani (immagini di da internet)
Pier Luigi Bersani è il nuovo segretario del Partito democratico. Un’ora prima della mezzanotte di domenica 25 ottobre, a spoglio ancora in corso, è stato lo stesso Dario Franceschini a darne notizia in una conferenza stampa, annunciando di avere subito chiamato il rivale per congratularsi con lui. È questo il verdetto delle primarie del Pd, la cui affluenza ha raggiunto quota 3 milioni di persone. “Costruirò il partito, sono orgoglioso di farlo. Questa è una grande vittoria di tutti, elettori e militanti e con Dario e Ignazio lavoreremo assieme”. Così Bersani in conferenza stampa: “Il Pd – ha voluto ribadire – è un partito senza padrone. Farò il leader a modo mio, questo non sarà il partito di un uomo solo, ma un collettivo di protagonisti, e sarà un partito dell’alternativa”.

“Il mio primo gesto da segretario sarà quello di occuparmi del lavoro e della precarietà, credo che abbiamo bisogno di riportare la politica ai fondamentali”. Lo ha detto stamani il neosegretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai microfoni di CNRmedia. “Si è creato un muro di gomma – ha proseguito il leader del Partito democratico – tra sistema politico, media e condizioni reali, cercherò di abbattere questo muro”. Oggi, come primo atto, l’ex ministro incontrerà i lavoratori di Prato. Poi si metterà al lavoro sulla squadra: l’esecutivo, la direzione, i capigruppo (Finocchiaro e Soro dovrebbero rimettere presto il mandato come segno di rispetto al neosegretario).

RISULTATI.  Con il 73% dei voti scrutinati, la partecipazione alle primarie è pari a 2.826.114 votanti. Lo ha annunciato Maurizio Migliavacca, responsabile organizzazione del partito. Al momento sono state scrutinate 2.062.882 schede per un totale di 7.176 seggi sui 10.000 allestiti. Sui voti scrutinati Pier Luigi Bersani ha totalizzato il 53,3% delle preferenze, Dario Franceschini il 34,4%, Ignazio Marino il 12,3%. "Siamo molto orgogliosi e fieri - ha detto Migliavacca - del successo delle primarie, dell'impegno dei 70mila volontari che hanno lavorato gratis, e dell'organizzazione del partito. Oltre all'importanza del voto espresso ieri, è straordinario l'impegno profuso e il fatto che a meno di 20 ore dalla chiusura dei seggi, in grande serenità, siano già stati scrutinati più del 70% dei voti".

FRANCESCHINI: GIORNATA FANTASTICA. Franceschini sottolinea la “prova di partecipazione che è andata oltre” le aspettative della segreteria. “Era politicamente giusto – ha detto nella sua conferenza stampa intorno alla mezzanotte – che chi avesse preso un voto in più alle primarie, diventasse segretario e diventasse segretario subito. Certo, ci sono regole da rispettare ma quella dell’assemblea nazionale (del 7 novembre) sarà per me comunque una ratifica. (…). Oggi però non è il giorno della delusione, ma è una festa per tutti perché ha vinto il Pd”. Ed è stato “un onore”, la “più grande soddisfazione della mia vita politica aver fatto il segretario del Pd: non è stato un sacrificio, sono orgoglioso di aver fatto questo lavoro e continuerò a servire il partito”.

MARINO: GRANDE RISULTATO.
La mozione Marino dovrebbe superare abbondantemente il 10 per cento “Se questi sono i dati – ha detto il senatore chirurgo – si conferma la bontà della nostra proposta. Sono estremamente soddisfatto”. “È un grande risultato - commenta - che Bersani sia stato eletto democraticamente, una grande festa per la democrazia. Oggi (ieri, ndr) è stato un bellissimo giorno. I temi portati avanti dalla mia mozione, come i diritti civili per tutti, la difesa dell’ ambiente, la lotta contro il precariato, entrano di diritto nel dna del Pd”.

RUTELLI VERSO L'ADDIO. Francesco Rutelli si appresta a lasciare il Pd di Bersani. "Con Casini, ma non subito e non da solo", avrebbe detto l'ex ministro dei Beni culturali in un'intervista rilasciata a Bruno Vespa. Ma in serata lo stesso Rutelli corregge il tiro: "Le dichiarazioni diffuse questo pomeriggio non sono state affatto rilasciate ieri, ma risalgono ad una conversazione di alcune settimane fa", specifica in un comunicato. La loro divulgazione proprio oggi (26 ottobre), dunque, potrebbe trarre in inganno. Le anticipazioni riferiscono solo parzialmente opinioni di Rutelli, conclude la nota che si esprimerà "sulle primarie del Pd e sui propri orientamenti domani (martedì 27 ottobre, ndr) a Milano".

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aggiornato alle 19.02 del 26 ottobre


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TAGS primarie partito democratico bersani franceschini

25/10/2009 23:11

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