Dopo Piazza Barberini, il 26 ottobre inizia il secondo presidio settimanale del sindacato di Corso d'Italia. La manifestazione “Per guardare al futuro bisogna uscire dalla crisi” passerà poi a Piazza Santi Apostoli, per concludersi a Piazza del Popolo
E’ iniziata il 19 ottobre, con il primo presidio settimanale elle piazze di Roma, la lunga marcia che porterà la Cgil alla manifestazione nazionale del 14 novembre. A Piazza Barberini fino al 23 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa intitolata “Per guardare al futuro bisogna uscire dalla crisi. No ai licenziamenti. Difendere le fabbriche”, si sono alternati i lavoratori di Lazio, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trento e Bolzano. Ad incontrarli e ad ascoltare le loro testimonianze c’erano esponenti della segreteria nazionale del sindacato di corso Italia, "per vedere e toccare gli effetti della crisi e garantire la difesa dell'occupazione".
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La Cgil a Piazza Barberini
Nella settimana dal 19 al 23 ottobre, in Piazza Barberini, si sono svolte tra l’altro, una conferenza stampa per illustrare le iniziative del centenario della nascita di Vittorio Foa e l’intervento della segretaria confederale Susanna Camusso sul tema “Quale modello sociale per uscire dalla crisi”. L’iniziativa ora prosegue a Piazza Navona. Dal 26 al 30 ottobre la piazza sarà riempita dalle delegazioni provenienti dall'Emilia Romagna, dalla Toscana, dalle Marche, dalla Campania, dalla Sardegna, dell'Abruzzo e nuovamente della Campania e della Sardegna.
La settimana successiva, dal 2 al 6 novembre, sarà invece la volta di Piazza Santi Apostoli, con le presenze di Calabria, Basilicata, Sicilia, Puglia poi nuovamente Lazio, Piemonte e Valle d'Aosta. Si chiude in Piazza del Popolo, dal 9 al 13 novembre, con ancora la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, la Toscana e la Campania, insieme a Trento e a Bolzano.
Come per Piazza Barberini, nelle prossime tre settimane è prevista la presenza delle istituzioni locali e di parlamentari, mentre la segreteria nazionale della Cgil assicurerà ancora la sua partecipazione e farà sentire la sua voce. Nelle piazze, poi, saranno organizzate ulteriori conferenze stampa, incontri con i lavoratori, eventi, iniziative culturali e di spettacolo. Il tutto con l’obiettivo di spingere l’Italia a “guardare al futuro”, “uscire dalla crisi” e dire “no ai licenziamenti”.
Secondo quanto si legge nel testo diffuso dalla Cgil, i presìdi hanno lo scopo di stimolare il dibattito pubblico, “perché il paese abbia una politica industriale che gli dia una nuova missione produttiva” e perchè si discuta concretamente degli effetti devastanti e delle possibili strategie di uscita dalla recessione. Il sindacato ha deciso questa presenza costante per le strade nel direttivo dello scorso 30 settembre.