Dopo un primo confronto avvenuto il 30 luglio scorso, si sono aperte oggi a Roma – presso la sede di Confindustria – le trattative per il rinnovo del contratto del settore energia e petrolio (oltre 33.000 gli addetti che fanno capo ad una sessantina di aziende petrolifere, tra cui il Gruppo Eni). Ne dà notizia la Filctem Cgil in una nota.
I sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil hanno illustrato a Confindustria Energia, l'associazione imprenditoriale del settore, le rispettive posizioni, con l'auspicio tuttavia “di lavorare – ha detto Gabriele Valeri, segretario nazionale Filctem-Cgil – affinchè si eviti il rischio di un accordo separato, puntando a costruire un'intesa unitaria sulle migliori tradizioni della categoria”.
E proprio la tutela del potere di acquisto dei salari tagliati dalla crisi (la Filctem-Cgil chiede un aumento medio di 200 euro mensili per il triennio 2010-2012), l'autonomia negoziale della categoria e il rilancio della contrattazione di 2° livello, la proposta di istituire i Consigli di sorveglianza per l'indirizzo e il controllo sulle strategie d'impresa, la realizzazione di un contratto nazionale unico (accorpando l'elettrico, il gas-acqua e - appunto – energia e petrolio, n.d.r.), la stabilizzazione del lavoro precario, la rivisitazione del sistema classificatorio e del trattamento turnisti, costituiscono altrettanti punti significativi che la Filctem-Cgil mette a disposizione di tutte le parti per il prosieguo positivo del confronto.
Le trattative si sono aggiornate a martedì 10 novembre.