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Metalmeccanici, scioperi contro l'accordo separato

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Dopo l'esclusione della Fiom scoppiano le proteste spontanee in tutta Italia. Aziende ferme, blocchi stradali e presidi a Torino, Milano, Firenze, in Umbria e Liguria. Braccia incrociate dalla Powertrain a Fincantieri, una situazione che continuerà

Foto da Cgil Umbria
Scoppia la rivolta contro l’accordo separato. Da ieri (15 ottobre), dopo la firma di Federmeccanica, Fim e Uilm, con l’esclusione della Fiom, migliaia di lavoratori metalmeccanici hanno organizzato scioperi spontanei in tutta Italia. Fabbriche che si fermano e addetti che scendono in piazza, dunque, per protestare contro il colpo di mano che tagli fuori il sindacato più rappresentativo. A darne notizia è stata la Fiom, annunciando che fermate dal lavoro si sono verificate a Torino, Milano, Padova, Vicenza, Bologna e in altre città. Le tute blu della Cgil nel loro sito offrono una mappa della protesta sui territori. In soli due giorni, dalla realtà locali, si sono moltiplicate le iniziative: ne riportiamo alcune, considerando che la mobilitazione è attualmente in corso e destinata a continuare.


» Accordo separato senza la Fiom


Torino, bloccate Fiat Mirafiori e Powertrain
Particolare fermento si è registrato oggi (16 ottobre) nelle aziende in provincia di Torino. Alla Fiat di Mirafiori, dopo la fermata di un’ora alle Carrozzerie, un’agitazione analoga ha interessato anche la Powertrain  dove gli addetti hanno scioperato dalle 10 alle 11. Quattrocento lavoratori, inoltre, riferiscono fonti sindacali, hanno formato un corteo interno allo stabilimento. In numerose aziende, i meccanici stanno raccogliendo firme su ordini del giorno e comunicati chiedendo a Fim e Uilm di venire a spiegare la firma in assemblea. “Gli scioperi sono contro un accordo illegittimo che non rappresenta i lavoratori metalmeccanici, che non soddisfa le esigenze economiche e che non ha consenso da parte delle lavoratrici e dei lavoratori', ha commentato il segretario provinciale della Fiom, Giorgio Airaudo.

Firenze, sciopero spontaneo alla Gkn
I lavoratori della Gkn di Firenze stamani hanno valutato negativamente l’accordo separato per il rinnovo contrattuale. “Si sono sentiti defraudati dal diritto di decidere sulle proprie condizioni – si legge in una nota della Cgil -  e chiedono che venga effettuato un referendum su tale contratto”.  In particolare, “non comprendono il perché della rottura dell’unità sindacale, mentre trovano assolutamente insufficiente sia dal punto di vista economico che da quello normativo l’intesa raggiunta”. Alle ore 10  più dell’80 % dei addetti alla produzione hanno scioperato e fatto un presidio di fronte ai cancelli distribuendo volantini al semaforo e nelle strade adiacenti. Lo sciopero si è concluso alle 11.30. Molti autisti, riferiscono, anche se bloccati nel traffico hanno solidarizzato con gli addetti.

In Umbria fermi, blocchi stradali e presidi
“Anche in Umbria le tute blu continuano a dimostrare la loro rabbia e contrarietà”. Lo afferma una nota della Fiom. A Terni i lavoratori hanno anche dato vita a presidi davanti ai cancelli delle fabbriche e blocchi stradali. In sciopero gli addetti della Zeuna Starker, del Tubificio, della Tct, del Gruppo Garofoli, del Centro Rifinitura ThyssenKrupp e del Gruppo Emicom. Presidi e blocco stradale anche in viale Brin, sede delle acciaierie, con in testa i lavoratori di Ast, Società delle Fucine, Ilserv, Tecniref, Imec. Ma la protesta ha coinvolto anche molte altre aziende dell'indotto e delle manutenzioni del gruppo Thyssen. Stessa situazione, con blocco delle fabbriche per due ore, anche in provincia di Perugia. Coinvolte la Renzacci di Città di Castello, la Emu di Marsciano, la Cvc di San Giustino, la Aries di Montone, la Iverplast di Marsciano e la Black&Decker. di Corciano. Nell'area di Foligno-Spoleto-Bastia gli scioperi hanno interessato la Oma Tonti, la Ims, la Rcm, la Airon, la Sitem e la Franchi. Braccia incrociata, anche qui, pure in molte altre piccole e medie aziende del territorio.

Liguria, la protesta parte da Fincantieri
Agitazioni in corso anche in tutta la Liguria. Oggi hanno scioperato i lavoratori della Fincantieri di Sestri Ponente dalle 9 alle 11 e delle Riparazioni Navali dalle 10.30 alle 12.30. Complessivamente, si è fermato oltre il 70% degli addetti, sono stati organizzati presidi e manifestazioni nelle strade con centinaia di lavoratori che in diversi punti della città hanno espresso la loro contrarietà contro un accordo illegittimo e penalizzante. Lo stabilimento Piaggio Aero Industria di Finale (Savona) si è fermato dalle 11 alle 12, sempre a Savona alla Bitron la Rsu Fiom ha indetto per oggi 2 ore di sciopero per ogni turno di lavoro.

Napoli, la Whirpool sciopera lunedì
La Fiom Cgil dello stabilimento Whirpool di Napoli ha proclamato per lunedì 19 ottobre un’ora di sciopero generale. “Contro l'accordo separato, contro la miseria economica - si legge in una nota delle tute blu - ci attiveremo in tutte le sedi e con grandi iniziative di lotta per sconfiggere la decisione assunta da Fim e Uilm contro il parere dei lavoratori” .All'assemblea parteciperà il segretario generale della Fiom di Napoli, Massimo Brancato.

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TAGS metameccanici scioperi accordo separato

16/10/2009 17:08

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1
Sono terribilmente scettico riguardo alla riuscita di questa nuova battaglia.L'accordo separato è un agguato in stile mafioso, atto maligno fatto con fredda determinazione senza lasciare nulla al caso. Già dove lavoro registro un grande malcontento all'insegna del "pochi maledetti e subito", risultato della crisi sempre più lontana da finire. Il referendum, se si farà, troveranno anche il modo di vincerlo. Tutto è contro di noi!

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