
Fao
Un miliardo gli affamati nel mondo
L’organizzazione dell’Onu lancia l’allarme: mai così tanti dal 1970. Sono gli effetti della crisi, ma anche degli scarsi aiuti ai paesi poveri. Asia, Pacifico e Africa sub-sahariana le zone più colpite. Diouf: "I leader mondiali reagiscano subito"
Oggi più di quarant’anni fa: gli affamati nel mondo sono cresciuti del 9 per cento soltanto nel 2008, arrivando alla vetta di 1,02 miliardi. A lanciare l’allarme è il rapporto pubblicato oggi dalla Fao (l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione) e dal Pam (il Programma alimentare mondiale). Nel corso dell'ultimo decennio, anche prima dell'attuale crisi, il numero delle persone sottonutrite era aumentato in modo lento ma costante. Un aumento che ha riguardato sia i periodi di prosperità economica sia quelli di recessione, mostrando “l'estrema debolezza” del sistema di governance della sicurezza alimentare. Problemi moltiplicati con la crisi: molti paesi, infatti, hanno subito forti cali nei propri flussi finanziari e commerciali con una ricaduta verticale delle entrate da esportazioni, degli investimenti esteri, degli aiuti allo sviluppo e delle rimesse in denaro.
LA GEOGRAFIA DELLA DENUTRIZIONE. Colpisce soprattutto l’Asia e il Pacifico, spiega il rapporto, dove si stima che gli affamati siano 642 milioni, ma non risparmia neanche i paesi sviluppati dove sono 15 milioni a soffrire la fame; nell'Africa sub-sahariana sono 265 milioni, in America Latina e Caraibi 53 milioni, nel Vicino Oriente e Nord Africa 42 milioni. Quanto all'America Latina, nel 2007 le 17 economie più importanti del continente hanno ricevuto 184 miliardi di dollari in entrate finanziarie, nel 2008 la metà esatta, mentre le previsioni per l’anno in corso sono ancora peggiori.
DIOUF: “LEADER MONDIALI REAGISCANO”. “I leader mondiali hanno reagito con determinazione alla crisi economica e finanziaria e sono stati in grado di mobilitare miliardi di dollari in un lasso di tempo molto breve. La stessa azione decisa è adesso necessaria per combattere fame e povertà”. Così il direttore generale della Fao, Jacques Diouf. A suo giudizio è “essenziale investire nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo, non solo per sconfiggere fame e povertà, ma anche per assicurare una generalizzata crescita economica, e dunque pace e stabilità”. Nel momento in cui il numero delle persone che soffrono la fame ha raggiunto un picco storico, ha poi osservato la direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale dell'Onu, Josette Sheeran, “c’è il più basso livello di aiuti alimentari mai registrato. Sappiamo quello che occorre per coprire le necessità urgenti quello che serve sono le risorse e l'impegno internazionale per farlo”.
LA GEOGRAFIA DELLA DENUTRIZIONE. Colpisce soprattutto l’Asia e il Pacifico, spiega il rapporto, dove si stima che gli affamati siano 642 milioni, ma non risparmia neanche i paesi sviluppati dove sono 15 milioni a soffrire la fame; nell'Africa sub-sahariana sono 265 milioni, in America Latina e Caraibi 53 milioni, nel Vicino Oriente e Nord Africa 42 milioni. Quanto all'America Latina, nel 2007 le 17 economie più importanti del continente hanno ricevuto 184 miliardi di dollari in entrate finanziarie, nel 2008 la metà esatta, mentre le previsioni per l’anno in corso sono ancora peggiori.
DIOUF: “LEADER MONDIALI REAGISCANO”. “I leader mondiali hanno reagito con determinazione alla crisi economica e finanziaria e sono stati in grado di mobilitare miliardi di dollari in un lasso di tempo molto breve. La stessa azione decisa è adesso necessaria per combattere fame e povertà”. Così il direttore generale della Fao, Jacques Diouf. A suo giudizio è “essenziale investire nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo, non solo per sconfiggere fame e povertà, ma anche per assicurare una generalizzata crescita economica, e dunque pace e stabilità”. Nel momento in cui il numero delle persone che soffrono la fame ha raggiunto un picco storico, ha poi osservato la direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale dell'Onu, Josette Sheeran, “c’è il più basso livello di aiuti alimentari mai registrato. Sappiamo quello che occorre per coprire le necessità urgenti quello che serve sono le risorse e l'impegno internazionale per farlo”.
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
TAGS fao crisi fame nel mondo
14/10/2009 12:50














