Mafia: Cdm non scioglie comune di Fondi, nominato commissario
Il Consiglio dei ministri non scioglie il Comune di Fondi, si limita a nominare un commissario per sostituire il sindaco dimissionario, Luigi Parisella, e indice nuove elezioni a marzo. E' quanto si apprende al termine del Cdm di oggi. La richiesta di sciogliere il comune in provincia di Latina era sul tavolo del dicastero degli Interni da più di un anno. Un documento, redatto dalla prefettura di Messina e da rappresentanti delle forze dell'ordine, indica continuguità con la mafia, assunzioni sospette, speculazioni edilizie, scambi di voti. Secondo il testo, inoltre, i soldi della 'ndrangheta sarebbero stati reinvestiti a Fondi in cantieri e negozi.
"In questa maniera però - denuncia il senatore dell'Italia dei valori, Stefano Pedica - gli stessi consiglieri che da mesi sono chiaccherati per presunte collusioni con la mafia, potranno ripresentarsi alle prossime elezioni". Per Di Pietro "Si conferma la collusione fra politica e mafia" e il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dovrebbe presentare le dimissioni.