250mila lavoratori sfilano nel giorno dello sciopero nazionale Fiom "per il contratto, l'occupazione e la democrazia sindacale". Adesioni nelle fabbriche sopra il 70%. Cortei a Milano, Roma, Firenze, Napoli e Palermo. Rinaldini: "Referendum per legge"
“Centomila a Milano, 60mila Firenze, 30mila a Roma, 50mila a Napoli, 10mila a Palermo, in totale circa 250mila manifestanti”. Sono i metalmeccanici della Fiom Cgil scesi in piazza stamani, 9 ottobre. Cifre fornite dalla stessa sigla di categoria guidata da Gianni Rinaldini, che alza la voce per dire "no ai licenziamenti e all'accordo separato" verso cui sembra destinata la trattativa tra Federmeccanica Fim e Uilm. Ai cortei odierni, tutti aperti con lo striscione "Fermiamoli", si sono uniti anche i lavoratori di altre categorie (forte l'adesione della Funzione pubblica) e molti studenti, che puntano il dito contro la riforma Gelmini e sono scesi in piazza chiamati dalla loro organizzaizione, l'Uds, in oltre 50 città italiane.
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"REFERENDUM". A Milano, dove una forte pioggia nella prima mattinata ha creato qualche disagio, c'è stato l'intervento del leader delle tute blu Cgil, Gianni Rinaldini, il quale ha ribadito le richieste della propria organizzazione a partire dalla sospensione immediata della trattativa sul contratto. "A Federmeccanica - ha spiegato - chiediamo di sospendere immediatamente le trattative per far votare i lavoratori sulle due piattaforme", quella di Fiom Cgil e quella di Fim e Uilm. "È una questione di democrazia – ha aggiunto – e dopo il referendum tutti devono sentirsi vincolati a ciò che decidono i lavoratori". Circa un milione e mezzo i lavoratori interessati.
Poi una proposta di più ampio respiro: "Chiediamo un atto legislativo, una legge, che consideri validi gli accordi solo se approvati dalla maggioranza dei lavoratori". Un 'referendum operaio' per consentire "ai lavoratori di votare sugli accordi che li riguardano". Il rischio attuale, infatti, secondo il segretario Fiom, è che "qualcuno possa utilizzare la crisi per fare un'operazione che non è mai stata fatta nella storia delle Repubblica: un sistema di accordo separato che ha la pretesa di decidere per oggi e per il futuro e annulla qualsiasi autonomia del sindacato e dei lavoratori".
LE ADESIONI. Alta la percentuale degli operai che hanno incrociato le braccia. È stata di oltre il 50%, secondo la Fiom, quella dei lavoratori di Mirafiori, con una punta del 70% alla Powertrain (ex meccaniche). Diverse le cifre fornite dall'azienda, secondo la quale ha partecipato in media il 24,4% e alla Powertrain l'8,4%. “Un'adesione - commenta il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo – più alta di quello che ci aspettavamo, e questo nonostante la crisi. La stessa percentuale fornita dalla Fiat è maggiore di quella solitamente indicata dall'azienda per gli scioperi delle tre sigle (tra il 7% e il 12%)”. Simile la valutazione di Federmeccanica che in una nota del presidente Ceccardi parla di adesione pari a circa il 13%.
TUTTO FERMO ALLA THYSSEN. Acciaierie di Terni ferme, così come nella gran parte delle aziende metalmeccaniche della provincia. Dai primi dati diffusi dalla Fiom risulta altissima la partecipazione allo sciopero nazionale della categoria indetto dal sindacato delle tute blu Cgil. Alla ThyssenKrupp Ast l'adesione si aggira intorno al 75% con gli impianti di conseguenza completamente fermi. Su livelli poco inferiori l'adesione media nel resto delle aziende della provincia, tra il 60 e il 70%.
Fiom, adesioni sopra il 70%
"Il dato medio di adesione allo sciopero nazionale dei metalmeccanici, proclamato per oggi dalla Fiom, è di oltre il 70%. Questo dato è ampliamente superato in molte aziende”. Lo afferma in una nota la segretaria nazionale della Fiom, Francesca Re David. "Ovviamente, non abbiamo potuto rilevare alcun dato relativo alla partecipazione alla giornata di lotta dei lavoratori dipendenti dalle tantissime imprese che, in queste settimane, sono coinvolte dall’utilizzo della cassa integrazione, specie nel settore manifatturiero”, aggiunge. Re David ricorda infine che “i dati relativi alle adesioni allo sciopero nelle singole aziende, saranno pubblicati sul sito ufficiale della Fiom (
www.fiom.cgil.it)”.
ultimo aggioramento ore 18:54
(a cura di M.M.)