Lavoro / E' morto Gino Giugni
È morto nella notte a Roma, dopo una lunga malattia, Gino Giugni. Aveva 82 anni: era nato a Genova il primo agosto del 1927. Giurista, nel 1969 diviene presidente della Commissione Nazionale per lo Statuto dei Lavoratori. Ebbe l'incarico di scrivere il testo che è una delle norme principali del diritto del lavoro italiano. Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "la sua morte è una grave perdita per il sindacato, per il mondo del lavoro e per tutto il paese".
Lodo Mondadori / Le motivazioni: "Berlusconi corresponsabile"
Silvio Berlusconi è “corresponsabile della vicenda corruttiva” alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest. Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano, nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia del premier al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. Scrive il giudice: “È da ritenere, 'incidenter tantum' (cioè solo ai fini di questo procedimento, ndr) e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede”.
Ccnl metalmeccanici / Continua trattativa senza Fiom, presidio di protesta
Una rappresentanza di lavoratori della Fiom ha protestato davanti alla sede romana della Confindustria. All'interno, si è svolto il nuovo incontro di trattativa tra Federmeccanica, Fim e Uilm per il rinnovo contrattuale, che probabilmente porterà a un accordo separato. Oggi in agenda c'è il nodo salariale: Fim-Uilm chiedono 113 euro per il triennio 2010-2012, più 30 euro per chi non fa contrattazione integrativa. Le imprese hanno proposto un aumento di 102 euro, ritenuto insufficiente. Prossimo incontro 13 ottobre.
Sud / Sacconi, deroghe per aprire nuove imprese
Deroghe al contratto nazionale per favorire la nascita di imprese al Sud. E’ la proposta del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha trovato subito il consenso di Cisl, Uil e Confindustria. “Si può partire con condizioni speciali, in deroga rispetto anche all'accordo nazionale – ha detto Sacconi - per favorire la nuova impresa nella misura in cui, contemporaneamente, si realizza un accordo sulla distribuzione degli utili di domani, cioè sul fatto che i lavoratori partecipino anche della parte positiva dell'impresa”.
Africa / 22 milioni di sieropositivi
Oggi sono più di 33 milioni le persone colpite dal virus Hiv, di queste 22 milioni (pari al 67%) vivono nell'Africa sub-sahariana. Lo rivela l'ultimo rapporto 2008 dell'Unaids, il programma delle Nazioni Unite sull'aids.
Minori / Save the Children, muore uno ogni 3 secondi
Ogni tre secondi nel mondo muore un bambino che ha meno di 5 anni, per un totale di oltre 24mila al giorno, quasi 9 milioni l'anno: nel 90% dei casi, per cause "facilmente prevenibili" come complicazioni neonatali (37%), polmonite (19%), diarrea (17%), malaria (8%) e morbillo (4%). A lanciare l'allarme è il rapporto “La nuova sfida: dire basta alla mortalità infantile” presentato oggi da Save the Children in occasione della conferenza stampa per il lancio della nuova campagna mondiale dell'Organizzazione sul tema.
Gdf Suez / 100mila assunzioni entro 2013
Gdf Suez assumerà 100mila persone entro il 2013. Un anno dopo la fusione (tra Gdf e Suez), 'vogliamo dare un forte segnale in termini di coesione' ha detto presidente, Gerard Mestrallet. Il colosso francese dell'energia ha indicato che la sua campagna, battezzata, 'Generations Horizons', riguarderà laureati, ingegneri, commerciali e tecnici. Nel 2008 Gdf Suez ha assunto 32mila persone.
France Telecom / Licenziato vice ad dopo suicidi
Il gruppo telefonico France Telecom licenzia il vice amministratore delegato, Louis-Pierre Wenes. Al suo posto è stato nominato Stephane Richard, che avrebbe dovuto sostituirlo nel 2011. La decisione arriva dopo 24 suicidi in un anno e mezzo e dopo che nei giorni scorsi l'amministratore delegato, Didier Lombard, pressato dal governo e dai sindacati, aveva congelato il piano che prevedeva lo spostamento dei manager ogni tre anni. I sindacati avevano considerato inadeguato il provvedimento e chiedevano le dimissioni dello stesso Lombard.