Aperta la procedura per ottenere un anno di cassa integrazione straordinaria allo Fiat Cnh di San Mauro, nel torinese, che occupa 700 dipendenti. È quanto emerso dall'incontro tra azienda e sindacati che si è svolto oggi all'Unione industriale di Torino. La cassa ordinaria, infatti, scadrà il prossimo 10 ottobre e a partire da quella settimana successiva i lavoratori passeranno in cigs a causa del blocco della produzione. Secondo quanto riportato dai sindacati e riferito dall’Ansa, Cnh stima che complessivamente sul mercato europeo, nel 2009, saranno vendute 75 mila macchine per il movimento terra contro le 230 mila unità del 2007, la ripresa dovrebbe avvenire solo nel 2011.
Nel corso della discussione, le organizzazioni sindacali hanno chiesto impegni all'azienda sulla rotazione dei dipendenti in cassa. Inoltre la Fiom ha posto il problema di integrare il reddito dei dipendenti, molti dei quali rischiano di stare in cassa integrazione a zero ore per due anni. “Il problema salariale dei lavoratori non riguarda solo lo Stato, l'Inps, o gli enti locali - dice Federico Bellono della Fiom - riguarda anche l'azienda: per questo Cnh e tutto il gruppo Fiat devono fare la loro parte, cosa che altre aziende già fanno, con un'integrazione economica alla cassa integrazione. La posizione dell'azienda di totale chiusura è arrogante e inaccettabile”.