Il vertice entra nella fase decisiva. Accordo su commercio globale, finanza e tetto ai bonus dei banchieri. Ambiente: più difficile un’intesa radicale sul taglio alle emissioni di C02. Economia globale, la proposta di Obama: il G20 sostituirà il G7
I leader del G20 hanno raggiunto un accordo di principio durante il loro vertice di Pittsburgh, negli Stati Uniti, per mettere un tetto ai bonus versati ai manager e ai banchieri. Lo ha detto un responsabile del summit, citando un estratto della bozza finale di comunicato. Anche il segretario al Tesoro Usa, Timoty Geithner, ha dichiarato che il G20 intende "mettere in piedi un sistema di norme molto rigorose al fine di limitare i prezzi dei rischi indotti dal sistema di remunerazione".
I bonus dei manager bancari dovranno essere collegati ai risultati a lungo termine, da essi conseguiti nello svolgere le proprie mansioni, e non alla loro condotta sul breve periodo, soprattutto se comporta rischi per istituti e clienti: questo il principio che sarà ufficialmente approvato oggi.
I paesi del G20 intendono inoltre chiudere i negoziati del 'Doha Round' sulla liberalizzazione del commercio internazionale entro i primi mesi del 2010, rivelando che ci sarebbe un accordo per il ritiro dei sussidi per i combustibili fossili, anche se non è stata ancora definita una tabella di marcia.
Altra novità di rilievo, secondo quanto riporta il New York Times, è la sostituzione del G7 con il G20, che diventerà il forum mondiale permanente per quanto riguarda i temi economici. Il G7, secondo la proposta degli Stati Uniti che sarà formalizzata oggi, continuerà a riunirsi ogni due anni su questioni si sicurezza internazionale.
Tra qualche ora torna a riunirsi il vertice per la sua giornata conclusiva. Oggi (25 settembre) l'agenda è piena di temi: si parlerà di nuove regole per i mercati finanziari, con un'attenzione particolare alla lotta alla speculazione (anche alimentare ed energetica), ma anche di clima e di occupazione. In particolare per il clima, a quanto si apprende da fonti di agenzia, sarebbe vicino l'accordo sulla necessità di eliminare progressivamente i sussidi ai combustibili fossili - utilizzati soprattutto da India e Cina - per contrastare il surriscaldamento del pianeta. Si tratta di una cifra che supererebbe i 300 milioni di dollari l'anno, e che potrebbe essere stornata all'impegno per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Resta però l’opposizione di Cina, Brasile e India agli obiettivi fissati dal G8 dell’Aquila: taglio dell’80% sulle emissioni nei paesi ricchi entro il 2050, e del 30% nei paesi emergenti.
E continuano le proteste contro il G20. Ieri sera (24 settembre), verso le 23.30 ora italiana, la polizia ha sparato pallottole di gomma contro un gruppo di dimostranti, che ha risposto con un lancio di pietre. In precedenza gli agenti avevano lanciato gas lacrimogeni e usato spray al pepe per disperdere una marcia non autorizzata di circa mille persone, diretta al centro conferenze del vertice. Oggi (25 settembre) prosegue lo stato di allerta: negozi, uffici e scuole sono chiusi, c'è uno spiegamento imponente delle forze dell'ordine. Finora gli incidenti hanno portato all'arresto di 15 persone. Tra gli striscioni esposti dai manifestanti, alcuni recitavano "Nessuna speranza nel capitalismo" e "Il dissenso è la base della democrazia".