Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



19 settembre

Attacco ai media, adesso diciamo “basta”

   Print  

Vogliamo conoscere, ascoltare, capire. Liberamente. Senza condizionamenti e censure. Per questo, insieme a migliaia di cittadini italiani, saremo alla manifestazione nazionale per la libertà di informazione di sabato prossimo...

di Paolo Serventi Longhi

Foto di carlotardani (da Flickr) (immagini di Davide Orecchio)
... Una manifestazione indetta dalla Federazione della Stampa, il Sindacato dei giornalisti, ma alla quale non a caso hanno aderito moltissimi sindacati, associazioni, movimenti, partiti politici. Anche perché ad essere colpiti dall’attuale pesante attacco al pluralismo e al diritto-dovere di informare non sono tanto gli operatori della comunicazione, ma la gente, i cittadini che non ne possono più delle mistificazioni e delle falsità, delle censure e della propaganda.

DALLE 16 ALLE 20 LA DIRETTA VIDEO E AUDIO DELLA MANIFESTAZIONE
» SPECIALE, 19 settembre in piazza
» Iscriviti alla community e carica le tue foto e i tuoi video
» Radio Articolo 1, Tutti a Piazza del Popolo

Giornali intimiditi, colleghi giornalisti aggrediti con violente campagne diffamatorie, testate e programmi Rai “scomodi” messi in discussione: è giusto che si dica “basta!”. Viviamo un momento difficile, come ha detto Guglielmo Epifani annunciando l’adesione della Cgil all’appuntamento di piazza del Popolo. Dobbiamo difendere la democrazia, le regole fissate dalla Costituzione repubblicana che garantiscono una informazione completa e corretta. Dobbiamo essere in molti a chiedere che in questo paese sia ancora possibile indagare (per magistrati e giornalisti), si possa rivolgere domande ai potenti, sia legittimo criticare anche aspramente gli atti ed anche la vita privata di chi ci governa. Abbiamo il diritto di sapere se davvero la crisi economica è finita oppure, come crediamo, se stanno aumentando la disoccupazione e il lavoro precario, se milioni di persone non ce la fanno più ad andare avanti, se centinaia di immigrati che fuggono dall’inferno nei loro paesi muoiono in mare o in Libia perché respinti dal nostro territorio, se a l’Aquila tutti gli sfollati avranno per davvero un tetto sulla testa a Natale. Mille altre cose chiediamo, facciamo in modo che ci venga data una risposta vera.



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS libertà stampa informazione

16/09/2009 11:36

Leggi i commenti

1
possibile che in italia siamo rimasti solo noi a difendere la democrazia?possibile che tutti gli altri non trovino disgustoso quel che accade?possibile che una gran parte di italiani e'disposta a cedere fette di democrazia al dittatorello di turno,in cambio di cosa?ma veramente c'e'chi crede che berlusconi esclusi i suoi interessi ne abbia a cuore altri?non bastano le leggi personali?ma veramente a destra c'e' ancora chi crede che invidiamo berlusconi?io,grazie a dio,sono diverso!

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Alcune immagini

Foto di carlotardani (da Flickr)