Lazio, firmata la cig in deroga per il settore pesca
Presso la direzione marittima di Fiumicino è stata siglata la cassa integrazione straordinaria in deroga per il settore della pesca del Lazio. E' quanto si apprende da una nota della Cgil. Al tavolo hanno partecipato le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto, le associazioni datoriali e la direzione regionale dell’Inps. Tale procedimento consente di retribuire il fermo pesca biologico, che quest’anno non verrà pagato attraverso il rimborso del Ministero per via della mancanza di fondi a copertura.
Soddisfazione è stata espressa dai segretari generali di Fai Cisl, Alvaro Pedemonti, e della Flai Cgil, Luca Battistini. “Adesso dovremo avviare la consultazione con le imprese di pesca - ha detto Battistini -, su tutto il territorio regionale, per assicurare a tutti i lavoratori ai quali viene applicato il contratto di lavoro Federpesca, il sostegno al reddito. Ci aspettiamo però che anche la regione Lazio faccia la sua parte sostenendo questo settore come ha fatto con gli altri". Sono stati assicurati alla marineria laziale 421 mila euro, equivalenti a 8000 giornate di fermo da distribuire sui circa 500 pescatori del Lazio. “Ora resta da sciogliere il nodo per come dovrà essere gestito e retribuito il fermo pesca del prossimo anno – secondo i sindacati – perché se è vero che il ministero non ha più fondi per il fermo pesca biologico si dovranno trovare risorse alternative per garantire durante il fermo, il sostegno al reddito ai lavoratori”.