
Grandi editori contro Google, il capofila della battaglia è Murdoch lo 'squalo'
La battaglia scatenata dagli editori italiani di giornali contro Google non è un fatto nostrano, ma replica uno scontro in atto già da diversi mesi, in altri paesi, tra il colosso di Mountain View e alcuni grandi editori. Capofila della guerra a Google è Rupert Murdoch, multiproprietario australiano di grandi testate cartacee e televisive come, negli Usa, il Wall Street Journal, il New York Post, Fox news, e in Europa l’emittente Sky e il quotidiano Times di Londra. “Dovremmo permettere a Google di appropriarsi di tutti i nostri copyright?”, ha dichiarato Murdoch qualche mese fa. E ha aggiunto: “Penso che se possiedi un marchio come il New York Times o il Wall Street Journal puoi benissimo dire 'no grazie'”. Robert Thompson, direttore del Wsj, ha invece paragonato Google News a un “parassita, un verme solitario nell'intestino di Internet”. Più o meno la stessa definizione usata dal quotidiano inglese The Guardian. Tornando a Murdoch, è nota la sua presa di posizione contro i contenuti e i servizi gratis su internet (principio fondante, invece, dell’ideologia Google). Alcuni ritengono che il magnate australiano voglia citare in giudizio Google News Australia, per gli stessi motivi che hanno portato alla denuncia Fieg all’Antitrust italiana: effetti distorsivi sul mercato pubblicitario.
» L'Antitrust contro Google. Cosa c'è dietro
» L'Antitrust contro Google. Cosa c'è dietro
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
TAGS antitrust google internet fieg murdoch
27/08/2009 19:30
Leggi i commenti
1













