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Tre migranti eritrei superstiti indagati per clandestinità

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La procura di Agrigento apre un'inchiesta anche sui respingimenti indiscriminati della Finanza. Napolitano chiede chiarezza sulla tragedia. Il governo contro la Ue, che risponde: "Facciamo del nostro meglio". Pd: esecutivo razzista e intollerante

 (immagini di autore foto: cristina sebastiani, da flickr)
Fare chiarezza sulla tragedia del Canale di Sicilia. Lo ha chiesto oggi (lunedì 24 agosto) il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. E’ ormai evidente cosa sia accaduto a largo di Lampedusa: secondo il racconto di cinque superstiti soccorsi giovedì scorso, infatti, 73 cittadini eritrei sarebbero morti durante la traversata nel tentativo di raggiungere l’Italia. Il titolare del dicastero ha contattato il Quirinale per aggiornarlo sulle ricerche, che sabato hanno restituito il cadavere di un migrante nelle acque di Linosa (la più piccola delle isole Pelagie). In cambio ha ricevuto la preoccupazione del Capo dello Stato, che però finora non ha rivolto nessun richiamo ufficiale.

Eritrei superstiti indagati per clandestinità
Tre superstiti maggiorenni saranno indagati per il reato di immigrazione clandestina. E’ la notizia che arriva dalla procura di Agrigento, che ha esaminato la posizione dei cinque eritrei e si appresta a iscrivere nel registro degli indagati quelli sopra i 18 anni. Il procuratore, Renato Di Natale ha parlato di “un atto dovuto” in attesa di verificare se gli eritrei abbiano il diritto allo status di rifugiato politico.

Sempre la procura di Agrigento avvierà un’inchiesta sui respingimenti indiscriminati compiuti negli ultimi mesi dalla Guardia di Finanza. La decisione è arrivata dopo le dichiarazioni rese ieri (domenica 23 agosto) a Repubblica da alcuni militari delle Fiamme Gialle, che hanno confermato di avere riportato in Libia extracomunitari senza accertare la loro identità e nazionalità, quindi senza stabilire se potevano considerarsi rifugiati politici o richiedenti asilo. In pochi mesi la GdF ha soccorso in mare e trasferito in Libia oltre un migliaio di extracomunitari.

Ue, sugli immigrati stiamo facendo molto
Nel frattempo prosegue la polemica complessiva sul problema dell’immigrazione, con l’Unione europea che risponde direttamente al governo italiano. Per affrontare l'emergenza degli sbarchi clandestini alle frontiere meridionali “la Commissione europea e i paesi della Ue fanno il loro meglio”. Lo dice il portavoce della stessa Commissione, Dennis Abbott, rivolgendosi ministro degli Esteri, Franco Frattini. Proprio ieri Frattini aveva lamentato l’assenza di Bruxelles: “L’immigrazione è un problema europeo non può essere lasciato ai soli paesi che sono alle porte d'Europa – aveva detto -, ma la Ue per ora si è limitata a degli impegni senza alcuna risposta concreta”. E ancora: “Questi rifugiati debbono trovare alloggio e sostentamento in tutti i paesi europei secondo criteri di distribuzione proporzionale, non si può pensare che debbano essere accolti dai soli paesi dove sbarcano”. Quindi è tornato a chiedere un’intesa per restringere lo spazio marittimo maltese – circa 250mila chilometri quadrati - per il soccorso e ricerca di immigrati, ricordando che Malta ha già rifiutato e “per negoziare bisogna essere in due”. L’attacco all’Europa è stato rinforzato dal capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: “E’ giusto approfondire cosa sia accaduto - dichiara -, ma è chiaro che la tragedia degli eritrei non è avvenuta in acque italiane o sottoposte al nostro controllo. Dobbiamo esigere più serietà dalla Ue, vergognosamente latitante, non è un problema italiano ma della comunità internazionale”.

Pd, governo razzista e intollerante
Una situazione “davvero sconcertante” secondo il Partito democratico. Così interviene il capogruppo Senato, Anna Finocchiaro: “Di fronte a una tragedia come quella che si è consumata nei giorni scorsi, il governo non trova di meglio da fare che prendersela con la Ue, invece di chiarire una volta per tutto cosa sia successo e quali siano le responsabilità”. La linea dell’esecutivo sull’immigrazione “è improntata al razzismo e all’intolleranza – a suo avviso -, le leggi emanate hanno contribuito a creare un clima di sospetto, tanto che adesso anche il soccorso in mare è diventato più complesso e rischioso”. Duro giudizio anche sulle notizie che arrivano da Agrigento: i superstiti saranno indagati per immigrazione clandestina “proprio a causa di una normativa assurda”.



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TAGS immigrati lampedusa clandestini

24/08/2009 16:32

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