
Lavoro
Bankitalia: immigrati e italiani riescono a convivere
L’istituto ravvisa una “complementarietà tra stranieri, italiani più istruiti e le donne”, grazie ai primi sgravate da mansioni di cura e obblighi domestici. Emergono però “differenziazioni tra i segmenti della popolazione”
L'aumento di stranieri in Italia non ha causato "minori opportunità occupazionali per gli italiani'. E' quanto sostiene la Banca d'Italia in uno studio dal quale emerge la 'complementarietà tra gli stranieri e gli italiani più istruiti e le donne'. Lo studio della Banca d'Italia è contenuto nel rapporto sulle economie regionali, consultabile sul sito dell’istituto. Stando all'indagine, l'afflusso di lavoratori stranieri impiegati con mansioni tecniche e operaie ha accresciuto le opportunità 'per gli italiani più istruiti' impiegati in “funzioni gestionali e amministrative” mentre le donne avrebbero beneficiato della presenza straniera, nel settore dei servizi sociali e alle famiglie, che ha attenuato “i vincoli legati alla presenza di figli e l'assistenza dei familiari più anziani” e permesso “di aumentare l'offerta di lavoro” femminile.
In sostanza emerge dal Rapporto una convivenza già praticata e utile tra immigrati e italiani collocati in attività professionali più qualificate, oltre che un’utilità per le donne sgravate da mansioni di cura e obblighi domestici. Il Rapporto ammette, tuttavia, l’emergere di “differenziazioni tra i segmenti della popolazione”, facendo però poco più che un accenno non approfondito alle minori compatibilità tra gli stranieri e le fasce di reddito più basse della popolazione italiana.
» Cgil, "Confermata necessità degli immigrati"
La quota di popolazione immigrata è passata dallo 0,6 per cento nel 1991 a quasi il 6 nel 2008, scrive il report di Via Nazionale. Nell'ultimo quinquennio il numero di stranieri residenti è più che raddoppiato, portandosi a 3,4 milioni di persone.
L’afflusso di immigrati dall’estero nell’ultimo decennio – si legge nel Rapporto - ha sostenuto la crescita dell’occupazione in Italia, contribuendo a contrastare il progressivo invecchiamento della popolazione. I ricercatori di Bankitalia sottolineano che “gli stranieri hanno un tasso di occupazione superiore a quello degli italiani e percepiscono redditi da lavoro significativamente inferiori; a ciò contribuiscono un più basso livello di scolarità e una maggiore concentrazione in settori e mansioni a minore contenuto professionale e in imprese mediamente meno produttive”.
Inoltre gli stranieri residenti nel Mezzogiorno hanno un’istruzione, dei tassi di occupazionee dei re dditi da lavoro inferiori a quelli del Centro Nord.
Le nuove generazioni di stranieri – prosegue l’indagine - , che rappresenteranno una componente rilevante della futura forza lavoro nel Paese, “registrano significativi tassi di abbandono scolastico e un livello di competenze inferiore a quello, già modesto nel contesto internazionale, degli italiani. Bankitalia rileva però che “il processo di integrazione economico e sociale degli immigrati migliora con il perdurare della loro permanenza in Italia”.
Dal Rapporto si evince anche che “nelle regioni del Centro Nord, maggiormente interessate dall’immigrazione dall’estero è aumentato l’afflusso di italiani laureati, a fronte di una modesta riduzione di quelli con un titolo di studio più basso. Per quest’ultimo effetto – spiega Bankitalia -, la maggiore concentrazione degli stranieri nelle regioni centro settentrionali ha incontrato una domanda di lavoro, prevalentemente nel settore industriale, che in passato era soddisfatta dall’immigrazione interna dal Mezzogiorno”.
In sostanza emerge dal Rapporto una convivenza già praticata e utile tra immigrati e italiani collocati in attività professionali più qualificate, oltre che un’utilità per le donne sgravate da mansioni di cura e obblighi domestici. Il Rapporto ammette, tuttavia, l’emergere di “differenziazioni tra i segmenti della popolazione”, facendo però poco più che un accenno non approfondito alle minori compatibilità tra gli stranieri e le fasce di reddito più basse della popolazione italiana.
» Cgil, "Confermata necessità degli immigrati"
La quota di popolazione immigrata è passata dallo 0,6 per cento nel 1991 a quasi il 6 nel 2008, scrive il report di Via Nazionale. Nell'ultimo quinquennio il numero di stranieri residenti è più che raddoppiato, portandosi a 3,4 milioni di persone.
L’afflusso di immigrati dall’estero nell’ultimo decennio – si legge nel Rapporto - ha sostenuto la crescita dell’occupazione in Italia, contribuendo a contrastare il progressivo invecchiamento della popolazione. I ricercatori di Bankitalia sottolineano che “gli stranieri hanno un tasso di occupazione superiore a quello degli italiani e percepiscono redditi da lavoro significativamente inferiori; a ciò contribuiscono un più basso livello di scolarità e una maggiore concentrazione in settori e mansioni a minore contenuto professionale e in imprese mediamente meno produttive”.
Inoltre gli stranieri residenti nel Mezzogiorno hanno un’istruzione, dei tassi di occupazionee dei re dditi da lavoro inferiori a quelli del Centro Nord.
Le nuove generazioni di stranieri – prosegue l’indagine - , che rappresenteranno una componente rilevante della futura forza lavoro nel Paese, “registrano significativi tassi di abbandono scolastico e un livello di competenze inferiore a quello, già modesto nel contesto internazionale, degli italiani. Bankitalia rileva però che “il processo di integrazione economico e sociale degli immigrati migliora con il perdurare della loro permanenza in Italia”.
Dal Rapporto si evince anche che “nelle regioni del Centro Nord, maggiormente interessate dall’immigrazione dall’estero è aumentato l’afflusso di italiani laureati, a fronte di una modesta riduzione di quelli con un titolo di studio più basso. Per quest’ultimo effetto – spiega Bankitalia -, la maggiore concentrazione degli stranieri nelle regioni centro settentrionali ha incontrato una domanda di lavoro, prevalentemente nel settore industriale, che in passato era soddisfatta dall’immigrazione interna dal Mezzogiorno”.
TAGS immigrazione immigrati bankitalia lavoro
18/08/2009 16:43
Scrivi un commento
Per commentare un articolo devi essere iscritto. Puoi farlo subito o, se hai gia' un account, fatti riconoscere.





