Le misure sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì. Bonus alle imprese che reinvestono e non licenziano. La Cgil chiede detrazioni fiscali sulle spese sostenute da lavoratori dipendenti e pensionati. Epifani: “Bisogna sostenere i consumi”
“Decretino” anticrisi e Dpef sono in dirittura d’arrivo. Il Consiglio dei ministri è infatti convocato per venerdì 26 giugno alle 12 a Palazzo Chigi. Primo punto all'ordine del giorno: “Provvedimenti urgenti in materia di interventi economico-finanziari, nonché proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. Nella riunione di governo, poi, saranno esaminati due disegni di legge del ministero dell'Economia sul “rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2008” e sulle “disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2009”.
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Il dl dovrebbe dovrebbe contenere la detassazione degli utili reinvestiti dalle imprese chiesta da Confindustria, il bonus per le aziende che non licenziano e non ricorrono alla cassa integrazione, e l’accelerazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione ai fornitori. Su quest’ultimo punto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è tornata a insistere oggi (25 giugno): “E’ assurdo – ha detto - che uno stato che non paga i propri debiti. Questo non è degno di un paese civile”. Il governo e lo stesso Berlusconi hanno dato rassicurazioni in tal senso, ma i crediti vantati dalle imprese dovrebbero prima essere certificati, senza contare che potrebbero essere riequilibrati da eventuali debiti nei confronti del fisco.
Il bonus per l’occupazione dovrebbe, invece, essere automatico ed erogato dall’Inps.
Al capitolo occupazione e lavoro, la
Cgil chiede al governo detrazioni fiscali sulle spese sostenute da lavoratori dipendenti e pensionati. E’ la proposta che ha lanciato Guglielmo Epifani, intervenendo a un convegno organizzato dal sindacato dei tessili Filtea. “E' da tempo che chiediamo una riduzione delle tasse su salari e pensioni, ha rilevato Epifani, siccome c'è bisogno di sostenere i consumi si può pensare ad una detrazione delle spese che fanno lavoratori e pensionati. “La riduzione - ha spiegato il segretario generale della Cgil - sarebbe quindi legata al mantenimento del livello dei consumi”. Epifani è intervenuto anche sulla detassazione degli utili reinvestiti che dovrebbe essere contenuta nella manovra: “Verificheremo tale detassazione - ha detto -, può essere anche utile ma esclude quelle imprese che non fanno utili”.
L’intenzione del governo è di avere un’approvazione rapida, entro l’estate. La prossima settimana si dovrebbe varare il Dpef (che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha illustrato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ), mentre la finanziaria vera e propria si trasformerebbe in un provvedimento tabellare. Il Documento di programmazione economica e finanziaria dovrà tenere conto delle pessime prestazioni dell’economia italiana, e valutare un Pil che per la fine dell’anno potrebbe toccare quota -5%. Anche il deficit-Pil è in peggioramento: dal 4,6 dell’ultima stima del governo salirebbe intorno al 5%.
La manovrina d’estate dovrebbe assicurare una liquidità intorno ai 5-6 miliardi, più due miliardi recuperati dall’assestamento di bilancio. Oltre alle misure pro-imprese e pro-occupazione, dovrebbe contenere anche provvedimenti contro l’evasione fiscale, sul terremoto in Abruzzo e sulle missioni di pace.