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Processo Thyssen, gli estintori erano irregolari

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E' ripreso con le testimonianze di due vigili del fuoco il processo per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino che costò la vita a 7 operai.
   
In particolare, una delle deposizioni si è soffermata sulle anomalie riscontrate sulla maggior parte dei 32 estintori sequestrati dopo l'incendio sulla linea 5 e sui quali i pompieri avevano effettuato le prove di funzionalità. Inoltre uno dei vigili del fuoco sentito in mattinata, un caposquadra, ha riferito che tra il 2001 e il 2007 presso di loro erano stati fatti dieci corsi antincendio ai quali avevano partecipato circa 250 dipendenti dell'acciaieria, nessuno dei quali aveva però fatto l'esame finale che doveva essere richiesto dal datore di lavoro.

Il caposquadra ha poi aggiunto che erano 43 i dipendenti che, nel '98-'99 avevano ottenuto l'attestato di idoneità, 'e forse uno solo era ancora in servizio alla Thyssen nel periodo in cui si è verificato l'infortunio'. Dei 32 estintori sequestrati sulla linea 5 della Thyssenkrupp di Torino dopo l'incendio costato la vita a 7 operai, 'soltanto 18, il 56%, avevano il cartellino previsto e 13, il 40%, avevano le etichette illeggibili'.

Un funzionario dei vigili del fuoco
ha quindi illustrato i risultati delle prove di funzionalità degli estintori eseguite nei giorni successivi al grave infortunio. Il testimone ha poi precisato che '12 dei 18 cartellini presenti risultavano scaduti per quel che riguarda i controlli semestrali previsti dalla legge. Inoltre solo 11 estintori su 32 avevano le spine di sicurezza inserite. Erano invece 9 quelli che avevano lo spillo di sicurezza integro ma erano al di soto della soglia di carico prevista dalla normativa'. Ha poi parlato di 'forte irregolarità' in riferimento all'estintore carrellato da 27 chili che conteneva soltanto 'il 7% di carica e che aveva il sigillo non inserito nella spina il che significa che poteva essere stato aperto e usato lasciando il sigillo integro e quindi, successivamente, non si poteva capire che era stato utilizzato'.

Il teste ha quindi spiegato che soltanto per 3 dei 32 estintori, pur risultando tutti ben al di sotto del limite di carica sotto il quale non si può scendere, ossia il 95%, si poteva dire con sicurezza che erano vuoti perchè erano stati usati la notte dell'incendio. Dopo di lui ha testimoniato l’ex comandante dei vigili del fuoco di Terni, spiegando che lo stabilimento umbro non aveva il certificato di prevenzione incendi, per il quale le pratiche e gli accertamenti erano ancora in corso, ma che c'erano solo dei nullaosta provvisori. Prossima udienza l’11 giugno.



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TAGS thyssen processo

09/06/2009 17:32

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