Immigrati: Cei, risposta di ordine pubblico è insufficiente
Di fronte al fenomeno dell'immigrazione, "una risposta dettata dalle sole esigenze di ordine pubblico" è "insufficiente". E' quanto si legge nel comunicato finale dell'assemblea annuale della Cei. I vescovi italiani ritengono 'irrunciabili azioni convergenti' con due obiettivi: a impedire che i popoli dei paesi poveri siano costretti alla fuga e favorire l'integrazione attraverso una educazione alla legalità e alla multiculturalitò.
Bisogna evitare 'il formarsi di gruppi chiusi', prosegue, e costruire "'patti di cittadinanza' che definiscano i rapporti e trasformino questa drammatica emergenza in opportunità per tutti'. Il naturale spirito di accoglienza degli italiani, 'memori del loro passato di emigranti' potrebbe non bastare, avvertono, e 'suonerebbe retorico l'elogio di una società multietnica, multiculturale e multireligiosa se non si accompagnasse con la cura di educare a questa nuova condizione'. La Cei ha deciso di avviare un osservatorio nazionale specializzato, con lo scopo di monitorare il fenomeno, e ha invitato le parrocchie a diventare 'luogo di integrazione sociale'.