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Europee: Lega, exploit al Nord ma non c'è sorpasso

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Il Pdl si conferma primo partito nel Nord Italia, vincendo la sfida con la Lega. Il partito guidato da Umberto Bossi, infatti, ha solamente sfiorato l'impresa del sorpasso. In realtà il rischio dello scavalcamento c’è stato soltanto in Veneto, dove la Lega ha ottenuto un consenso del 28,4% contro il 29,3% del partito di Berlusconi.

Al Carroccio, in realtà, va la maggioranza delle province
: vittorie a Belluno (27% contro 26,9%), a Treviso (34,3% contro 27%), a Vicenza (33,2 contro 28,9%) e a Verona (33,8% contro 28,7%). Il Pdl si impone invece a Padova (31,8% contro 23,7%), a Rovigo (32,2% contro 18,8%) e a Venezia (29,7% contro 20,4%).

Analizzando le altre regioni del Nord, poi, il distacco tra il Pdl e il Carroccio e' piu' netto: in Piemonte (32,4% contro 15,7%), in Lombardia (33,9% contro 22,7%), in Valle d'Aosta (14,5% contro 4,4%), in Liguria (34,4% contro 9,9%), in Trentino Alto Adige (19,6% contro 9,9%) e, infine, il Friuli Venezia Giulia (31,8% contro il 17,5% della Lega).

I dati definitivi delle europee, però, evidenziano comunque un 'balzo' della Lega Nord in Lombardia e a Milano. Su base regionale i lumbard hanno raggiunto il 22,72% mentre nel capoluogo lombardo il partito di Bossi e' al 14,69%. Raffrontando le percentuali con le europee del 2004 si puo' apprezzare un guadagno del 6% a Milano e del 9% in Lombardia.

La Lega cresce anche rispetto alle politiche dell'anno scorso
, quando aveva raccolto il 12% a Milano ed il 21% in Lombardia: un salto in avanti del 2% circa in entrambi i casi. Di fronte a questi numeri, appare naturale una discussione interna suli rapporti di forza nella maggioranza di governo, anche in vista delle prossime regionali. Secondo il ministro leghista Luca Zaia, però, 'le elezioni europee non sono le primarie delle regionali del 2010'.

Ad una domanda sul futuro candidato del centrodestra
per la presidenza del Veneto e in riferimento alle dichiarazioni fatte dal Berlusconi nei giorni scorsi, Zaia ha risposto: 'Il criterio del 'sorpasso' e' stato deciso unilateralmente dal premier. Ho parlato personalmente con il segretario federale, Umberto Bossi, e mi ha garantito che da parte sua non c'e' mai stato un accordo in questo senso'. 'Dunque - ha concluso - per quanto succedera' l'anno prossimo il risultato di oggi non cambia nulla, anche perche' e' chiaro che se il Presidente del Consiglio fosse stato Umberto Bossi la Lega avrebbe fatto strage di consensi'.

Umberto Bossi, però, non ha mancato di tranquillizzare da subito Berlusconi. 'No, rispetto a ieri non cambia niente' - ha detto. E Paolo Bonaiuti pare credergli: “Di Bossi e della Lega mi fido. Con loro si risponde al principio: dire la verita' nient'altro che la verita'. Se hai una dialettica di estrema sincerita', la Lega usa con te lo stesso linguaggio". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio lo ha detto a Red Tv.

L’exploit della Lega e la frenata del Pdl in Sicilia
scatenano però qualche mal di pancia anche al sud. 'L'indicazione del partito del sud e' incontrovertibile. L'astensionismo e voto per l'Mpa sono un atto d'accusa contro l'assenza del Mezzogiorno nelle scelte del governo nazionale'. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana e leader Mpa Raffaele Lombardo, che parlando del successo della Lega ha detto che 'ha portato a casa risultati importanti per il Nord, mentre l'esecutivo di Roma ha massacrato il Sud. Questo ci impone ancora di piu' di darci una caratterizzazione meridionale'.



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08/06/2009 12:26

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