Rallenta la crescita dei colletti bianchi dopo la dinamica positiva del precedente biennio, mentre crescono quelli blu. Secondo il rapporto annuale Istat, dopo un biennio di sensibile incremento, i lavoratori delle professioni prevalentemente intellettuali registrano nel 2008 un significativo rallentamento del ritmo di crescita dalle 537 mila e 301 mila rispettivamente del 2006 e del 2007 si passa a 95 mila del 2008.
Il risultato e' dovuto alla diminuzione delle professioni manageriali con un -4,2%, e tecniche -3,2% e dall'aumento di quelle ad elevata specializzazioneá con un segno positivo del 4,6%. Sono le donne a contribuire maggiormente rispetto agli uomini alla crescita delle professioni di elevata specializzazione e contrastano la flessione maschile tra i tecnici delle scienze fisiche, naturali e dell'ingegneria. Per i colletti blu, quindi i lavoratori delle professioni manuali presentano, invece ci sono dinamiche dell'occupazione differenziate: alla decisa contrazione dei conduttori di impianti e macchinari con un -4,3% nel secondo semestre dell'anno, si contrappone una crescita sia dei colletti blu ad alta specializzazione per 2,2%, quanto per il personale non qualificato del 4,2%, soprattutto a causa della spinta dovuta alla componente straniera.
I cambiamenti del mercato del lavoro registrati nel corso del 2008 delineano una polarizzazione nella struttura delle professioni. Sono sempre piu' numerosi, infatti, i lavoratori nelle fasce alte e basse delle attivita' professionali. Una tendenza, pero', spiega il rapporto, riscontrata nella maggior parte dei paesi sviluppati, dove sono richieste sia le professioni in grado di utilizzare e creare conoscenza, sia quelle non qualificate.