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Nestlè: Flai Umbria, cresce rabbia lavoratrici Euroservice

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E' sempre più alta la tensione fra le lavoratrici della cooperativa Euroservice di Castiglione del Lago, ditta specializzata nella confiserie, da sempre impegnata nelle lavorazioni per Perugina. Il posto di lavoro di oltre 100 donne è a repentaglio a causa del mancato accordo tra la stessa azienda e Nestlè Italia che rischia di produrre ricadute sociali devastanti. E' quanto si legge in una nota della Cgil umbra.

“Siamo riusciti a fatica a concludere l'assemblea di oggi – racconta Vincenzo Sgalla, segretario generale Flai Cgil Umbria – tanta è la rabbia che sta crescendo tra le lavoratrici, prese in giro o, peggio, ignorate da Nestlè. Non riusciamo a capire come ci si possa del tutto disinteressare del destino di queste persone – prosegue Sgalla – specie se si è una grande azienda come Nestlè che va sbandierando principi etici e di responsabilità sociale”.

Nel corso dell'assemblea di oggi le lavoratrici hanno espresso la volontà di tornare a manifestare a Perugia, lunedì sotto la Confindustria, in occasione dell'incontro previsto per Perugina. “Abbiamo ritenuto invece opportuno aspettare prima di tornare ad una forte mobilitazione – spiega ancora Sgalla – perché nel frattempo abbiamo interessato della vicenda la Regione Umbria, attraverso l'assessore Giovannetti, e ora auspichiamo che ci sia un intervento istituzionale che riesca a smuovere Nestlè dal suo totale disinteresse per il destino di queste lavoratrici e delle loro famiglie”.



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TAGS perugia umbria nestlè

15/05/2009 19:05

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