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Schiavella (Fillea), senza immigrati chiudiamo cantieri

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“Il problema che abbiamo oggi non è se l’Italia deve diventare multietnica o no. Ineluttabile come il sole che sorge e tramonta, l’Italia è già una società multietnica. E' questa società multietnica che ha fatto crescere e fa crescere il nostro Paese” è quanto afferma Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil Nazionale, che ricorda come “ solo nelle costruzioni quasi il 30% della forza lavoro è straniera".

"Senza questi lavoratori - si domanda Schiavella - come avrebbe potuto espandersi negli ultimi quindici anni il settore? Oggi, soprattutto al Nord, molti cantieri chiuderebbero senza la presenza di manodopera migrante. Molti di questi lavoratori saranno domani con noi agli Stati Generali delle Costruzioni, a chiedere al Governo e al presidente del Consiglio impegni seri per rilanciare il settore e con esso l’economia del Paese”.

Per Schiavella occorre lasciare da parte la propaganda e porsi domande vere “cioè come sostenere uno sviluppo armonico della nostra economia e dello stato sociale, come attuare politiche adeguate di integrazione e accoglienza dei lavoratori migranti, come strappare molti di questi lavoratori sotto ricatto di caporali e di imprenditori senza scrupoli. Mi sembra che il Governo voglia andare da un’altra parte - conclude Schiavella - il decreto sicurezza è figlio di una logica di paura e discriminazione che non garantisce né legalità né sicurezza né sviluppo”.


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TAGS fillea immigrazione schiavella

13/05/2009 19:17

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