Quella scritta con l'apposizione della fiducia sul voto per il ddl sicurezza è "una brutta pagina non degna di un paese civile". Ne è convinta la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini che denuncia la "la prepotenza con la quale è stato calpestato il dibattito democratico, ma soprattutto i contenuti che si connotano come un affronto alle norme internazionali e alla nostra stessa Costituzione".
Per la segretaria Cgil il ddl "è un provvedimento razzista che non aumenta la sicurezza per i cittadini, ma indica chiaramente nella persecuzione verso gli immigrati, a partire da quelli regolari, la strada che il governo intende perseguire per creare capri espiatori, nascondendo così i problemi veri in campo economico, sociale, di convivenza".
Ma per Piccinini la legge sull'immigrazione è anche una risposta sbagliata, "l'ennesima", alla crisi economica in atto, perché "legittima e sollecita razzismo, intolleranza e xenofobia". La Cgil, conclude Piccinini, "continua la sua battaglia contro questa legge e si impegna perché cresca una reazione sociale, politica e parlamentare tale da imporre il cambiamento radicale nel passaggio al Senato".