La Camera approva la fiducia sui tre maxiemendamenti al ddl sicurezza. Pugno duro contro gli immigrati irregolari. Pd: le ronde sono “una mostruosità giuridica”. La Cei contro il governo: va nella “direzione contraria” all’integrazione
La Camera ha approvato la fiducia sui tre maxiemendamenti al disegno di legge sulla sicurezza presentati dal governo. La votazione finale è prevista per giovedì 14 alle 12.30, poi il provvedimento tornerà all’esame del Senato. Il primo dei tre maxiemendamenti contiene le norme sull'immigrazione, e ha ottenuto la fiducia con 316 sì e 258 no. Il secondo contiene le norme sulla criminalità, ed è passato con 315 sì e 246 no. L’ultimo contiene, tra le altre, la norma sulle ronde e ha ottenuto 315 sì e 237 no. La triplice fiducia ottenuta dal governo porta a 18, nell'arco di un anno di vita, il numero dei voti di fiducia incassati dall’esecutivo Berlusconi.
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Molte le polemiche e le critiche al pacchetto sicurezza. L’ultima delle quali viene dalla Cei, la Confederazione episcopale italiana. Secondo il direttore dell'Ufficio per la pastorale degli immigrati della Cei, padre Gianromano Gnesotto, "il grande tema tenuto sotto silenzio" del ddl sicurezza è "il tema dell'integrazione" mentre i suoi effetti sono nella direzione contraria a quella di "una società che vuole essere integrata".
“Una mostruosità giuridica, un inqualificabile passo indietro dello Stato nella lotta alla criminalità e un regalo a mafia, camorra e 'ndrangheta”. È il giudizio sulle ronde istituite con il pacchetto sicurezza espresso dalla capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti. Che aggiunge: “Il governo introduce una pericolosa giustizia 'fai da te' e sforna l'ennesimo regalo alla criminalità organizzata che in alcune aree del paese vedrà 'legalizzati' i propri metodi di riscossione del pizzo”.
Davanti a Montecitorio si è tenuto un presidio di protesta promosso dal coordinamento nazionale immigrati della Cgil alla luce, si legge in una nota, “anche delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e delle iniziative del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, contro la società multietnica”. Per la Cgil “è netta la contrarietà al pacchetto sicurezza sull’immigrazione in discussione al Parlamento che contiene, tra l’altro, norme che penalizzano la vita degli immigrati e determineranno un regresso nella cultura e nella democrazia del nostro paese.
L’approvazione del ddl intercetta le polemiche aspre sui respingimenti di migranti in corso negli ultimi giorni, criticate esplicitamente dall’Onu e dal Consiglio d’Europa. "Le nostre politiche in materia di immigrazione sono in linea con il diritto internazionale, le direttive europee e la legge italiana". Lo ha sostenuto oggi Berlusconi conversando con i cronisti alla Camera. "C'è un'agenzia dell'Onu in Libia - ha aggiunto Berlusconi - chi vuole venire qui e chiedere di essere accolto perchè ha i requisiti per essere considerato persona da accogliere si reca all'agenzia dell'Onu in Libia e lì avrà la ricezione del suo nome. E ricordiamoci che la Libia ha avuto negli ultimi tempi la presidenza del consiglio dell'Onu per i diritti umani".