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Libro bianco: Sacconi, da Cgil solito pregiudizio

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“Il solito pregiudizio, non merita ulteriori risposte”. Così il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, dopo l'audizione in Senato replica al segretario della Cgil Guglielmo Epifani, che ieri ha definito il Libro bianco sul welfare “un ritorno al passato” e si è chiesto “cosa abbiamo fatto per meritarcelo”. Per Sacconi, al contrario, il Libro bianco è “un ambizioso programma di riforme fondato sulla centralità della persona”, che ha come obiettivo “riunificare l'Italia e gli italiani anche sul fronte socio-sanitario, dove i servizi nel Mezzogiorno sono straordinariamente inefficaci”.

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TAGS welfare libro bianco

13/05/2009 15:17

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Sacconi lo hanno messo li soltanto per distruggere quello che di buono ancora c'è sui diritti dei lavoratori.Mi sembra un film già visto solo che eravamo nel medioevo
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Per essere un documento sul futuro modello sociale la vista sembra un po’ corta: riduce internet a Facebook e non coglie le implicazioni economiche, sociali e politiche del web 2.0.
Per concretizzare le belle intenzioni, oltre alle risorse economiche, serve un cambiamento culturale che solo una vasta partecipazione da parte dei cittadini ai processi di cambiamento può dare (vedi e-patient.net)
Per ulteriori approfondimenti sul tema della salute 2.0: www.tecnologiaesalute.it

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