"La Ordinanza n° 3 del 23 aprile 2009 emanata dal Comune di Roma, Assessorato Commercio e Attività Produttive, con la quale si deroga al regime degli orari commerciali disponendo l’apertura di tutti gli esercizi commerciali della città per la festività del 25 aprile 2009, non è condivisa nel metodo e nel merito". Lo affermano i segretari generali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di roma, Silvana Morini, Pietro Ianni e Bartolo Iozzia.
"Tale decisione - dicono i tre segretari in una nota congiunta - contrasta palesemente con la precedente delibera del Comune di Roma emanata dallo stesso Assessorato del Commercio, soltanto in data 24 marzo 2009, per disciplinare gli orari commerciali di Roma. Una delibera frutto di un confronto tra Comune, Associazioni Imprenditoriali e Organizzazioni Sindacali e nella quale si prevedeva la chiusura dei negozi per il 25 aprile in tutta Roma, ad eccezione del litorale romano".
Per i sindacati poi "sostenere da parte del Comune di Roma, che la decisione di autorizzare l’apertura delle attività commerciali in occasione della festività del 25 aprile, è stata assunta considerando le molte richieste avanzate da altrettanti esercenti, appare pretestuoso ed inaccettabile, poiché, di questo passo, si svuota e si annulla, l’efficacia della disciplina generale degli orari commerciali già richiamata".
"Inoltre - proseguono i tre segretari - se si dovesse assumere come parametro il fatto che ogni qualvolta una festività infrasettimanale, civile o religiosa, coincida con il sabato (altra motivazione sollevata dagli esercenti ed assunta dal Comune di Roma) si possa autorizzare la apertura dei negozi, le festività del 1 e 6 gennaio, 1 maggio, 25 e 26 dicembre, potrebbero divenire lavorative.
"Non da ultimo - scrivono Filcams, Fisascat e Uiltucs - consideriamo inaccettabile rendere lavorativa una festività civile di notevole importanza democratica, quale il 25 aprile rappresenta per la nostra Repubblica".
Per queste ragioni le tre sigle sindacali chiedono "l’immediato ritiro della delibera per la apertura del 25 aprile pervenuta il 23 sera alle ore 19,00, anche per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori, la partecipazione alla manifestazione unitaria indetta da Cgil, Cisl e Uil.