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Salva manager, ministero Lavoro respinge accuse Fiom

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Il ministero del Lavoro respinge seccamente le accuse dei dirigenti della Fiom sulla norma "salva manager" contenuta nella bozza di decreto correttivo del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In una nota - riportata dall'agenzia Adnkronos - il dicastero di Sacconi bolla infatti i rilievi del sindacato come "frutto di un odioso pregiudizio e di un processo sommario alle intenzioni".

La norma contestata, essendo retroattiva, porterebbe, secondo la Fiom, a scagionare i manager in processi come quello della Umbria Olii o della Thyssen di Torino. Per il minsitero invece tale norma ha lo scopo di "definire con certezza la responsabilità di qualunque datore di lavoro, dal più piccolo al più grande".

Inoltre, nella nota il ministero sostiene
che "sarà possibile rimuovere anche la più malevola e capziosa interpretazione, come ogni incertezza interpretativa, attraverso, se necessario, un'attenta riscrittura del testo".  Infine, secondo il dicastero di Sacconi, la norma in questione non potrebbe comunque interferire con il processo ThyssenKrupp, "nell'ambito del quale - si legge nella nota - vengono imputate ai dirigenti dell'azienda gravissime responsabilità che  arrivano a configurare l'omicidio doloso, tanto sarebbe stato non solo il livello di conoscenza ma addirittura di consapevolezza dei rischi immanenti per i lavoratori".

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TAGS thyssen testo unico processo fiom sicurezza lavoro sacconi

20/04/2009 18:39

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