
Sicurezza sul lavoro
Nel Testo unico una norma salva manager
Lo denuncia la Fiom. La modifica prevista da Sacconi è retroattiva e scagionerebbe i vertici aziendali. La responsabilità di gravi infortuni solo su lavoratori, medici e progettisti. Se passa la norma, a rischio i processi Thyssen e Umbria Olii
Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, si appella alle Regioni che stanno valutando il Testo e al Capo dello Stato perché venga rimossa questa norma “vergognosa e che pone problemi di costituzionalità”. "Siamo di fronte a un'altra porcata che sta passando nel silenzio generale”, denuncia Rinaldini.
"Le aziende erano al corrente della modifica in arrivo: sappiamo di molti casi di lettere di assunzioni di responsabilità fatte firmare a sottocapi e capireparto" ha denunciato ancora Cremaschi.
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"I morti della Thyssen, della Umbria Olii, e in generale tutte le vittime di incidenti sul lavoro, vengono uccisi per la seconda volta da una norma che il governo ha inserito all'articolo 10 bis del decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro". Lo denuncia anche Paolo Brutti, responsabile delle Politiche del Lavoro dell'Italia dei Valori. "Nel decreto è stata introdotta una norma per cui, di fatto, i livelli più alti delle aziende non sono più responsabili di quanto accaduto in caso di incidente sul lavoro. (...) Bisogna opporsi in tutti i modi a questa norma barbara perché le responsabilità delle morti bianche non ricadano sulle stesse vittime".
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TAGS testo unico sicurezza lavoro
20/04/2009 17:32
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Claudio Gandolfi, Bologna
clgand@libero.it














