Sequestri manager: Ferrero (Prc), sono segnali di disagio
I sequestri di manager che si ripetono in questi giorni in Europa sono "segnale di un disagio", perché "normalmente la gente non va in giro a sequestrare persone". La pensa così il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, secondo il quale il fenomeno "segnala la necessità di dare una risposta ai lavoratori e di mantenere i posti di lavoro e quindi di non licenziare".
In Italia per Ferrero c'è inoltre "la necessità di garantire, a tutti quelli che perdono il posto di lavoro, la cassa integrazione e di garantire un sussidio di disoccupazione ai disoccupati, mentre non c'è nulla di tutto questo e, ad oggi, ci sono centinaia di migliaia di persone che hanno perso il lavoro e non hanno nulla".