"L'economia italiana si è indebolita nel corso del 2008 e la fase di declino è in accelerazione". Lo sostiene l'Ocse nell'edizione straordinaria dell'Economic Outlook presentata oggi. Il Pil italiano secondo l'organizzazione economica di Parigi calerà del 4,3% nel 2009 e dello 0,4% nel 2010 dopo il +1,5% del 2007 e il -1% del 2008.
Secondo l'Ocse questo declino è dovuto saoprattutto al fatto che "l'Italia, specializzata nei prodotti di lusso, nei beni di consumo durevoli e in beni di investimento, è esposta al pieno vigore della recessione che colpisce i suoi paesi partner".
Uscendo dall'Italia, le previsioni dell'Ocse dicono che il numero dei disoccupati nei Paesi del G7 raggiungerà quota 36 milioni alla fine del 2010, quasi il doppio rispetto alla metà del 2007. Secondo l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere nell'area euro la doppia cifra sia nel 2009 che nel 2010, attestandosi rispettivamente al 10,1% e all'11,7%. Nell'insieme dei Paesi Ocse, invece, la disoccupazione si dovrebbe attestare all'8,4% nel 2009 e al 9,9% nel 2010.