La Fp-Cgil di Brescia denuncia un grave episodio di intolleranza nei confronti della campagna referendaria promossa dala confederazione. "In questi giorni e in tutta Italia - scrive il sindacato in una nota - la Cgil sta effettuando, nell'assoluta indifferenza dei media, il referendum sull'accordo separato sottoscritto da Cisl, Uil e Ugl, Governo ed Associazioni datoriali sul modello contrattuale, consentendo così a tutti i lavoratori di esprimere il loro giudizio sull'accordo stesso".
"Come previsto dallo Statuto dei Lavoratori - continua la Fp-Cgil bresciana - tutte le aziende consentono ai rappresentanti sindacali di effettuare le operazioni di voto. Dobbiamo però rilevare che all'ospedale Fatebenefratelli Pilastroni di Brescia si è oggi verificato uno spiacevole episodio di intolleranza. Il Priore, responsabile della struttura, non ha consentito ai delegati di raccogliere il voto presso l'atrio, allontanandoli".
La Fp-Cgil di Brescia sottolinea che "non è la prima volta che il Priore si distingue per intolleranze di questo tenore e le cose in passato, dopo una qualche opera di diplomazia, si sono sempre aggiustate per il verso giusto. Questa volta invece il fastidio ha prevalso e la persona in questione è pesantemente intervenuta come già detto".
"Spiace anche per il luogo e per il protagonista dell'incidente - conclude la Fp bresciana nella sua nota - che in questa occasione il confronto sia mancato e siano invece prevalsi toni minacciosi. Pensiamo sia utile portare a conoscenza di tutti i cittadini anche episodi come questo che segnalano le difficoltà con cui la CGIL si misura operando nell'intento di garantire la democrazia sindacale ed i diritti dei lavoratori".