Ad un anno dal titolo il posto di lavoro e' precario per oltre il 40% dei laureati: è quanto emerge da ll'undicesimo Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani presentato oggi a Roma. Questo dato vale sia pre che post riforma, con picchi del 49,1% tra i neo dottori dei bienni specialistici, nonostante siano tra gli studenti piu' brillanti che l'Italia abbia mai avuto. I "biennalisti" si sono laureati presto, con un voto medio di 109 su 110, il 12% ha seguito programmi di studio all'estero e oltre il 70% sa bene l'inglese. Giovani che non trovano pero' gratificazione nel mercato italiano e che, per questo, rischiano di ingrossare le fila dei cervelli in fuga dall'Italia.
Lo studio Almalaurea ha coinvolto quasi 300 mila laureati di 47 universita' tra quelli pre e post-riforma (il cosiddetto 3+2), compresi 30.355 laureati specialistici del 2007 intervistati ad un anno dalla laurea. Secondo i dati. ad un anno dal titolo e' precario il 42,7% dei laureati pre-riforma, il 46,8% di quelli triennali, il 49,1% di quelli specialistici e il 44,7% degli specialistici a ciclo unico (Mecidina, per fare un esempio). Il guadagno supera di poco i mille euro, con un picco di 1.140 per i laureati specialistici a ciclo unico.
Per quanto riguarda i laureati pre-riforma, tra il 2000 ed il 2008 la quota di chi ha trovato posto ad un anno dal titolo e' scesa di 6,1 punti, dal 57,5% al 51,4%. Ad un anno dal titolo, poi, e' precario il 42,7% del totale, ma a 5 anni le cose migliorano. Tra i dottori del 2003, ad esempio, il tasso di occupazione e' oggi dell'84,6%, la stabilita' coinvolge il 70% degli occupati. A guadagnare di piu' sono i laureati dell'area medica, in media 2.026 euro.
I laureati specialistici, invece, messi a confronto con quelli pre-riforma hanno performance decisamente piu' brillanti. "Eppure questi giovani- spiega Andrea Cammelli, presidente di AlmaLaurea- rischiano di diventare potenziali cervelli in fuga perche' incastrati tra aziende che non assumono e la mancanza di finanziamenti alla ricerca". Un laureato specialistico su due e' atipico ad un anno dalla laurea, solo il 27,8% ha un lavoro stabile. Il 22% continua a studiare. Il guadagno netto mensile e' di 1.117 euro, anche meno dei laureati di primo livello. La laurea, comunque, e' efficace nell'87% dei casi.
Dal 2000 ad oggi, infine, l'Italia ha licenziato un numero di laureati doppio. Sono stati oltre 300mila nel 2007 rispetto ai poco piu' di 152mila nel 1999. Ma la crescita, raggiunto il massimo nel 2005, si e' gia' arrestata: il numero di laureati risulta sostanzialmente stabile negli ultimi due anni ed e' destinato a contrarsi per effetto del calo degli immatricolati, scesi, negli ultimi cinque anni, di oltre il 9%.