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Crisi economica

Milioni di africani a rischio miseria

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Per il Fondo monetario internazionale gli effetti della crisi iniziano a farsi sentire, anche se in ritardo. Crollano commercio, investimenti, aiuti. Ma in Africa le variazioni dei risultati economici sono una questione di vita o di morte

Milioni di africani rischiano di precipitare nella miseria nei prossimi mesi a causa della crisi che può innescare nuove violenze, se non addirittura conflitti, nel continente. L'allarme arriva dal Fondo monetario internazionale per bocca del direttore Dominique Strauss-Kahn, che oggi ha aperto il vertice di Dar es-Salaam, in Tanzania, sull'impatto della crisi in Africa.

Nel 2009 secondo il Fmi la crescita dell'Africa si attesterà al 3%, dato molto lontano dal 5,4% registrato in media nel 2008. "Anche questo dato potrebbe rivelarsi ottimistico se la crisi peggiora", ha ammonito Strauss-Kahn, insistendo quindi sulla necessità di risposte urgenti per l'Africa, dove le variazioni dei risultati economici sono una questione di vita o di morte.

Strauss-Kahn ha ricordato che la crisi di cui soffre il continente africano risente della più generale recessione mondiale, che arrivando in Africa anche se in ritardo si traduce nel crollo del commercio, degli investimenti dall’estero e degli aiuti internazionali. Ma secondo il direttore del Fmi "la minaccia non è soltanto economica”. E’ infatti “certo”, il rischio che “milioni di africani sprofondino nella povertà. Non si tratta soltanto di proteggere la crescita economica o il reddito delle famiglie, ma di contenere anche la minaccia di violenze civili, forse anche di una guerra".

Come riporta l’agenzia Misna, lo scorso febbraio un monito analogo era stato lanciato da Jakaya Kikwete, ex-presidente della Commissione dell’Unione Africana (UA) e attuale presidente della Tanzania, secondo il quale “le popolazioni africane si apprestano a subire appieno le conseguenze di una serie di crisi delle quali non sono responsabili”. “Noi capi di stato africani – sostiene Kikwete, come riporta Misna - dedichiamo troppo del nostro tempo a regolare conflitti e a discutere di condivisione del potere tra i nostri politici. È necessario ridefinire le nostre priorità per consacrare le nostre energie allo sviluppo delle nostre economie, dei nostri paesi e dei nostri popoli... dobbiamo liberarci dell'onta di essere il continente più povero del mondo”.

Il vertice africano è anche un’occasione per l’ennesimo bilancio sulla crisi globale, che secondo Strauss-Kahn potrebbe far crollare il prodotto interno lordo mondiale sotto lo zero. Sarebbe la prima volta dalla Seconda guerra mondiale. Il Fmi secondo Strauss-Kahn prevede “che la crescita mondiale rallenti sotto lo zero quest'anno, la peggiore prestazione da sempre per molti di noi”.

Il direttore del Fondo ha inoltre aggiunto che la flessione degli interscambi mondiali e dei prezzi delle materie prime danneggerà in primo luogo i paesi più poveri.



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TAGS crisi economica africa

10/03/2009 12:12

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1
Ma il FMI non farà mai una piccola autocritica, almeno su questi ultimi 10 anni di "investimenti" in Africa?

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