"Indossiamo tutti un nastro bianco per dire il nostro no alla violenza sulle donne”. È la proposta che la Cgil Lombardia ha lanciato nel corso dell’assemblea delle delegate e dei delegati che si è tenuta il 4 marzo al Teatro Smeraldo di Milano, con la partecipazione del segretario generale Guglielmo Epifani. “Portiamolo ogni giorno, in particolare l’8 marzo, ma anche il 4 aprile quando saremo a Roma per la grande manifestazione nazionale - ha detto il segretario generale, Nino Baseotto -, lo faccia con noi tutta la Cgil".
“La libertà, la dignità e i diritti delle donne e degli uomini nel nostro Paese sono una priorità da rispettare e salvaguardare - a suo giudizio -, più ancora per le donne, che continuano a subire violenza, dentro e fuori le mura domestiche. La soggettività, la dignità e il diritto di una donna a vivere libera nel mondo non possono essere in discussione, in un Paese che voglia dirsi civile".
"Aggiungo un’annotazione strettamente rivolta al mondo maschile - ha proseguito -: non basta più chiamarsi fuori, dire o dirsi che noi non condividiamo certi comportamenti, dichiararsi estranei a certa cultura o a certi diffusi modi di pensare. Penso sia venuto il momento di palesare non solo a parole un’altra cultura, un’altra etica, un più alto rispetto". Le ronde per garantire la sicurezza, infine, "rispondono a quell’idea autoritaria circa la libertà delle persone, che poi non si fa scrupoli a stravolgere la 194 o a prefigurare una legge sul testamento biologico che offende le coscienze e nega la libertà di scelta, sancita dalla Costituzione, di ogni individuo”.