Incidenti lavoro: Fao, ogni anno 24.000 vittime nella pesca
“Ogni anno sono 24.000 gli incidenti mortali nella pesca, un numero inaccettabile”. A dirlo è la la Fao, che oggi ha diffuso le cifre relative al settore pesca nel mondo. “Le conseguenze della perdita di vite umane - si legge nel rapporto - sono devastanti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo per le comunità di pescatori che non hanno un'altra alternativa di reddito”.
La maggior parte degli incidenti in mare, spiega l'agenzia Onu, è riconducibile all'errore umano, responsabile nell’80 per cento dei casi. Le condizioni di lavoro dei pescatori, poi, spesso sono al limite della sicurezza: equipaggi sempre più esigui, imbarcazioni poco sicure e soprattutto una concorrenza che si scatena tra i pescherecci per l'accaparramento delle risorse ittiche.
Finora, nonostante i ripetuti appelli della Fao e dell'Ilo (l'rganizzazione mondiale del lavoro), i governi poco hanno fatto per rimediare a questa situazione. Secondo la Fao un primo passo potrebbe essere compiuto adottando il 'Codice di Condotta per una Pesca Responsabile', approvato dalla stessa Fao già dal 1995. Il codice, però, può essere applicato solo su base volontaria da parte dei singoli paesi.