A Palazzo Madama il voto finale sul ddl che vieta lo stop all'alimentazione forzata. Il testo passa alla Camera, con voto segreto, l'11 febbraio alle 14. Veltroni: no con convinzione. Finocchiaro: è incostituzionale
Il voto finale sul disegno di legge che vieta lo stop all'alimentazione forzata per Eluana Englaro si terrà nell'Aula del Senato martedì mattina, 10 febbraio, tra le 8,30 e le 9,30. Lo ha deciso oggi la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, come ha riferito il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.
La conferenza dei capigruppo della Camera ha invece deciso di calendarizzare per mercoledì 11 febbraio alle 14 il voto in Aula. Il disegno di legge approderà a Montecitorio il 10 febbraio alle 17. I lavori poi riprenderanno il giorno successivo, in mattinata, ed il voto finale sarà intorno all'ora di pranzo. Dal momento che si tratta di materia in ambito sanitario, viene spiegato, il regolamento prevede il voto segreto e di conseguenza il contingentamento dei tempi. Il provvedimento prima di arrivare in Aula sarà all'esame della commissione competente, che si riunirà domani mattina a partire dalle 10,30.
Secondo quanto riporta l'Agi, il senatore Pd Enzo Bianco avrebbe parlato di un "duro scontro" in commissione affari costituzionali al Senato. "Siamo al muro contro muro", avrebbe sottolineato. Presumibilmente, la commissione di palazzo Madama, secondo Bianco "non dara' il parere" e si andra' in aula senza di esso.
Intanto oggi c’è stato il coordinamento del Pd per decidere la linea del partito in vista del voto, poi si è riunito il gruppo del Pd al Senato. L'orientamento, come è già noto, è quello di lasciare libertà di coscienza ai parlamentari, anche se il segretario del Pd Walter Veltroni ha affermato oggi che voterà “no con assoluta convinzione e dopo una lunga meditazione perché su una materia del genere né lo Stato né la politica possono intervenire. E' un disegno di legge su un caso e non su una legge che è in discussione alle camere, un caso in cui lo Stato interferisce senza riconoscere che i genitori sanno veramente cosa è giusto fare".
Libertà di coscienza ai parlamentari anche per l’Italia dei valori, mentre i Radicali hanno invece deciso di presentare al Senato "più di 1.000 emendamenti" al disegno di legge. Lo ha annunciato la senatrice Donatella Poretti che ha spiegato come questi emendamenti sono "tutti nel merito e non sono tra loro eguali". Secondo la vice presidente del Senato Emma Bonino, tra l’altro, “il provvedimento è erga omnes, per cui si riferisce a tutti i soggetti che non siano autonomi e dunque anche a persone in grado di intendere e di volere che, dunque, devono accettare il sondino anche non volendo".
Il capogruppo dell'Udc Gianpiero D'Alia, al contrario, ha rivolgo un appello alle forze politiche affinché il Parlamento possa esprimersi liberamente senza ostruzionismi o ritardi". D’Alia ha inoltre annunciato il voto favorevole dei centristi al ddl sul caso Englaro. "Siamo - spiega D'Alia - per approvare nei tempi più rapidi possibili una legge che possa consentire ad Eluana di poter continuare a vivere".
Il ddl, in ogni caso, secondo l’opposizione, violerebbe la Costituzione in almeno due articoli, il 3 e il 32, per lo meno nella sua formulazione approvata dal Consiglio dei ministri e giunta in Senato. Secondo il capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro, infatti, il decreto “non solo è ambiguo e intimidatorio, ma presenta anche vistosi profili di incostituzionalità”. Non fa riferimento alle persone capaci di intendere e volere, ma a quelle che non possono disporre di sé, quindi coscienti e in grado di decidere". E' da oltre 700 anni, "da quando è stato riconosciuto l'habeas corpus – ha proseguito la senatrice Pd - che lo Stato non può entrare e toccare con il suo potere il corpo umano contro il parere del soggetto. E' un provvedimento palesemente contrario al secondo comma dell'articolo 32 della costituzione, in cui si dice che in nessun caso la legge può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
Intanto, alla casa di riposo La Quiete di Udine, dov'è ricoverata Eluana Englaro, c’è stato oggi un Consiglio di amministrazione. Fuori dalla casa di cura ci sono i carabinieri e il solito presidio di chi si oppone alla sospensione dell'alimentazione artificiale. Secondo l’Ansa, nel corso del consiglio si sarebbe fatto il punto sugli ultimi sviluppi della vicenda. Il protocollo per la sospensione della nutrizione e idratazione artificiale ad Eluana, in ogni caso, " va avanti". Lo ha fatto sapere il neurologo Carlo Alberto Defanti, che ne ha avuto conferma dal professore Amato De Monte che guida l'equipe che si sta occupando di Eluana nella casa di riposo La Quiete. Anche se, secondo una lettera che la Direzione Centrale Salute e Protezione sociale della Regione Friuli Venezia Giulia ha inviato oggi alla Asl di riferimento della casa di riposo, non è necessaria "una preventiva diffida" per "interrompere ad effetto immediato" un'attività sanitaria che viene svolta in una struttura della Giulia al di fuori di quelle autorizzate dalla Regione in quella stessa struttura.