CARTA BIANCA
Nasce, la nuova collana della Casa editrice Ediesse, CARTA BIANCA, nata per rispondere a un bisogno sempre più marcato di informazione sul presente. Diretta dallo scrittore Angelo Ferracuti, CARTA BIANCA vuole essere una collana di libri scritti “sul campo” da scrittori, critici, antropologi, intellettuali che hanno voglia di mettersi in gioco con passione civile per raccontare storie nevralgicamente italiane, qui e ora, al presente, utili a creare dibattito nell’opinione pubblica. Inchiesta sociale, approfondimento giornalistico ma anche narrazione e racconto in prima persona: un genere di narrazione non-fiction che attinge direttamente a vicende legate all’attualità, a metà tra giornalismo di cronaca e reportage d’inchiesta, narrazione di viaggio non neutrale, capace di legarsi ai cambiamenti in atto della politica, della società e del costume, e di dare visibilità al sommerso, a tutto ciò che nel nostro paese ha urgenza di essere raccontato: il lavoro, l’immigrazione, i disagi sociali, le periferie, il mondo giovanile, e tutte quelle realtà “locali” che dischiudono un orizzonte più ampio, quello della nostra Italia contemporanea.
Mauro Minervino
LA CALABRIA BRUCIA
prefazione di Franco Arminio
Non esiste regione più ustionata della Calabria. Sono bruciature inferte dalla malavita organizzata e dal malgoverno delle città al paesaggio, al corpo sociale, all’economia. Con uno stile ibrido fatto di racconti in prima persona e descrizioni impietose della realtà locale dominata dalla ‘Ndrangheta, Minervino ci racconta i ragazzi di Paola, la ferocia di Duisburg, il mare amato da Enzo Siciliano, la Calabria di Mario Soldati e i suoi vini, le operazioni mediatiche di Oliviero Toscani. È la Calabria degli incendi selvaggi, della criminalità, della noia degli abitanti oppressi da un’afa che è innanzitutto cappa sociale. Minervino ci restituisce così il ritratto di una terra arida, arsa: un regno di ombre morte che sa di arcaico e di smisurato, ma anche di incompreso presente.
Lucio Iaccarino
NAPOLI BENE
Salotti, clienti e intellettuali nella capitale del Mezzogiorno
Il libro di Lucio Iaccarino, politologo, è racconto, narrazione, ma è anche, soprattutto, una rilettura della storia sociale e politica della città: da Lauro a Gava, da Pomicino agli “opachi Anni Ottanta” fino al “Rinascimento” napoletano di Bassolino, per finire con il disincanto della Iervolino e il disastro dei rifiuti. Vicende urbane che si intersecano con il destino degli intellettuali napoletani e, più in generale, con l’intera società civile, coinvolta anch’essa nel sistema di potere e vincolata inesorabilmente a relazioni clientelari del tutto analoghe a quelle che affliggono la politica. Una Napoli contemporanea con i suoi sprazzi di vitalità e le sue patologie criminali.
Mario Desiati e Stefano Iucci (a cura di)
IL LAVORO E I GIORNI
Venti racconti sui giovani, la precarietà, la disoccupazione
prefazione di Raffaele Manica/ illustrazioni di Mario Ritarossi
Venti giovani talenti della nuova narrativa italiana - quella che dopo tanto tempo ha ricominciato a occuparsi di «realtà» - parlano di lavoro: quello che c’è o ancora non arriva; quello che penetra nei gangli della vita quotidiana fino a sconvolgere – o a vivificare – progetti, speranze, sogni. È il lavoro liquido nella società liquida: difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea di sé tutti gli aspetti quotidiani della vita delle persone. Lettere, soliloqui, racconti in senso stretto; riflessioni e dialoghi. Il «teatro» del lavoro mette in cena le proprie rappresentazioni scardinando le tradizionali distinzioni di genere. Testi di: Barabba, D’Arcangelo Liviano, Davoglio, Di Consoli, di Gregorio, Flori, Fontana, Garlini, Giugni, La gioia, Leogrande, Krauspenhaar, Mancini, Manzon, Mazzitelli, Missiroli, Paolin, Sorrentino, Valerio, Varvello.
Rossella Rega (a cura di)
«LAVORO»
Il rotocalco della Cgil. 1948-1962
Prefazione di Guglielmo Epifani
Fondato nel 1948, prodotto esemplare della visione “nazionalpopolare” di Giuseppe Di Vittorio, in pochi anni – con l’arrivo alla direzione di Gianni Toti, straordinaria figura di giornalista e poeta, e grazie a una redazione di giovani giornalisti, alcuni dei quali con un grande futuro – «Lavoro» compirà una piccola rivoluzione nella stampa sindacale, segnalandosi per la modernità dell’iconografia e dei linguaggi e per l’ampiezza dei temi affrontati. Nel volume curato da Rega vengono riproposti tre numeri originali di «Lavoro», ristampati in copia anastatica e rappresentativi dell’evoluzione del giornale (1951, 1955 e 1956), accompagnati da alcune singole pagine scelte tra le sue copertine più significative, gli esclusivi fotoreportage, le più brillanti inchieste giornalistiche e le centinaia di immagini che sono ormai parte della storia del movimento sindacale.
Giuseppe Ciliberto (a cura di)
RIPARTIRE DA PRODI
Andare oltre la sconfitta
Conversazione con Alfiero Grandi
Per Alfiero Grandi rimuovere dalla memoria il secondo Governo Prodi è un errore: solo con un esame critico del biennio 2006/2008 l’area politica del centro sinistra può (forse) ridare alle elettrici e agli elettori delusi la speranza di sconfiggere in futuro la destra, che è oggi vincente e sostenuta da una base di consenso molto ampia. Ed è fondamentale che, oltre ai punti critici, si riconsiderino anche alcuni obiettivi positivamente conseguiti dal Prodi bis: risultati che, nell’ansia di segnalare il proprio distacco, sono restati letteralmente incustoditi e talora perfino recuperati dalla destra, che se ne è appropriata senza essere contrastata.
Gianguido PAGI Palumbo
TERESINA
Una storia vera
Prologo di Gualtiero Bertelli
Dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
Madre di un solo figlio maschio, moglie un po’ per convenienza un po’ per affetto di un ex pugile in libertà vigilata, cattolica e comunista a suo modo. Questa è Teresina, nata povera nel 1923 e morta altrettanto povera nel 1980, a soli cinquantasette anni, dopo una vita di violenze subite dal marito e dal figlio. La sua vita disperata e la sua vitalità irriducibile sono un simbolo forte delle grandi contraddizioni dell’Italia di pochi decenni fa ma anche della società contemporanea.
Il libro è stato scritto in collaborazione con l’associazione italiana Maschile Plurale e l’associazione rEsistenze per la memoria e la storia delle donne in Veneto.
Maurizio Ridolfi (a cura di)
GIUSEPPE GARIBALDI
Il radicalismo democratico e il mondo del lavoro
Presentazione di Carlo Ghezzi
Eroe dei due Mondi ma anche protagonista dell’impegno sociale e del mondo del lavoro. Il volume risale alle origini del mito popolare di Garibaldi, quando esso alimentò i caratteri del primo radicalismo italiano sul piano sociale e politico. Volontariato e identità generazionale connotarono le diverse ondate di garibaldini che animarono la storia italiana, facendone comunità ben riconoscibili, dotate di memorie e simboli identitari. Garibaldi non appariva solo il condottiero del Risorgimento, ma il possibile simbolo di una sinistra plurale (di volta in volta democratico-repubblicana e libertaria, socialista e comunista) che intendeva accomunare la saldezza dei principi morali e umanitari alla concretezza dell’azione sociale e politica. Saggi di: Eva Cecchinato, Fulvio Conti, Marco Fincardi, Emilio Franzina, Annita Garibaldi Jallet, Mario Isnenghi, Lucy Riall, Maurizio Ridolfi, Luigi Tomassini.
Giuseppe Sircana
ROMA IN PIAZZA
Lavoro, sindacato, politica
Prefazione di Walter Schiavella
La piazza come luogo fisico - ma soprattutto come espressione figurata della partecipazione civile, delle lotte sociali e politiche - è al centro di questo libro che ricostruisce alcuni dei momenti più significativi della Roma del lavoro: l’insediamento dei ministeri e la formazione del ceto medio impiegatizio, le prime forme di associazionismo operaio, la nascita della Camera del lavoro e della Casa del popolo, le lotte contro la guerra e il carovita, il biennio rosso e l’occupazione delle fabbriche, i grandi scioperi degli edili e dei tipografi, la lotta antifascista, la Liberazione e la ripresa dell’attività sindacale, l’occupazione delle terre incolte, le nuove professionalità nei settori più avanzati. Una ricostruzione vivace e rigorosa per riflettere sul passato e sul senso profondo di un’identità collettiva.
LA RIVISTA DELLE POLITICHE SOCIALI N.3-08
L’EUROPA E LE REGIONI
Welfare tra federalismo e ri-centralizzazione
RPS torna sul tema del welfare territoriale, con l’obiettivo di fornire materiali di informazione e studio su alcuni dei temi più interessanti e ricorrenti nel dibattito sulle riforme socio-istituzionali. Il decentramento appare come una tendenza comune ai vari paesi europei che accompagna più ampi processi di de-territorializzazione e ri-territorializzazione e implica profonde mutazioni nella distribuzione dei poteri tra Stato e territori, anche in materia di welfare. La lettura dei saggi offre un quadro articolato della situazione italiana, in un’ottica comparativa internazionale e interregionale, e sollecita interrogativi sulla presenza di uno specifico modello di welfare regionalista, definibile “all’italiana”, caratterizzato da ampie disparità territoriali e da una netta linea di demarcazione Nord-Sud.
QUADERNI DI RASSEGNA SINDACALE. LAVORI N.3-08
DEMOCRAZIE E RAPPRESENTANZE NELL’ERA POST-IDEOLOGICA
Al primato della politica è subentrato il primato della società civile, alla dimensione collettiva quella individuale, ai grandi affreschi ideologici l’idea che ormai siamo entrati nell’era post-ideologica. È lo spirito dell’antipolitica che agisce in profondità come un grande movimento sotterraneo che disarticola tutte le culture politiche tradizionali e determina un reale offuscamento della funzione rappresentativa dei soggetti politici e della loro capacità di regolazione del processo sociale. È necessario allora tenere aperto lo spazio di una nuova progettazione politica che superi l’impasse nel funzionamento della vita democratica. La sinistra, e il sindacato, hanno questo difficile compito: ricostruire un proprio fondamento sociale e ridefinire le mappe del conflitto individuando nuove figure sociali e nuovi bisogni.
RIVISTA GIURIDICA DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE N. 3-2008
Tra i temi affrontati in questo numero, le fonti del diritto del lavoro, la non concorrenza nel contratto di agenzia, la disciplina del socio lavoratore. La seconda parte della Rivista ospita due importanti sentenze della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione sul problema della frode alla legge in tema di trasferimento di azienda e sulla natura giuridica del lavoro delle telefoniste. Nella sezione dedicata alla giurisprudenza di sicurezza sociale, due sentenze della Cassazione: la prima, in materia di danno esistenziale in caso di ritardo nel pagamento degli indennizzi causati da danni da trasfusioni e vaccinazioni obbligatorie; la seconda, in materia di azione di regresso INAIL.