
Processo del lavoro
Ecco come ti aggiro l'articolo 18
I massimi esperti di diritto del lavoro lanciano l'allarme su due disegni di legge del governo all'esame della Camera. Nessun controllo sui licenziamenti. E i 'giudici come i notai'
di Maurizio Minnucci
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Giudici come notai? Rispetto alle cause giudiziarie sui licenziamenti, il ddl 1441 (scaricalo qui) riduce il potere decisionale del giudice al solo “accertamento del presupposto di legittimità”, escludendo di fatto ogni controllo di merito. Scrive la Rgl in un documento firmato da Pergiovanni Alleva, Amos Andreoni e Lorenzo Fassina: “Restano aperti i rischi di una funzione puramente notarile della magistratura, la cui autonomia e indipendenza sarebbero drasticamente ridotte”. In sostanza, spiegano gli esperti, “il contratto nazionale diventerebbe vincolante anche per il giudice”, il quale oltretutto, con l’entrata in vigore di questa norma, “sarà anche vincolato a quanto stabilito dal contratto individuale di lavoro. Una norma apertamente incostituzionale, che sarà fonte di serie conseguenze sulla tenuta dell’ordinamento intersindacale”.
“Mancano tutti gli strumenti per difendere i diritti dei lavoratori”, accusa Raffaele Foglia, magistrato e presidente della Commissione ministeriale sulla normativa processuale del lavoro nel precedente governo, intervistato da rassegna.it a margine del seminario: “Quando si dice che il giudice non può sindacare le ragioni vere del licenziamento, perché costretto a fermarsi davanti ad aspetti formali, si blocca ogni intervento di controllo, cancellando garanzie essenziali che sono vigore da oltre trent’anni”.
“C’è un disegno del governo contro il lavoro dipendente”, ha detto il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, che ha concluso il seminario: “Si è partiti dallo scorso luglio con l’inizio della deregolamentazione, si è passati per norme che licenziano i precari pubblici e privati, proseguendo con l’intervento sul diritto di sciopero. Ora tocca ai processo del lavoro”. Così conclude il dirigente sindacale: “Il fatto grave è che, riguardo alle controversie sul licenziamento, si limita l’intervento del giudice da un potere d’intervento nel merito a un semplice parere di legittimità formale. Questo, abbinato alla certificazione individuale dei contratti, non fa altro che penalizzare il lavoratore dipendente in una logica che privilegia l’impresa”.
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TAGS rgl articolo 18 diritto del lavoro
21/10/2008 17:42














