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La terra potrebbe franare sotto i piedi del diritto del lavoro. Non siamo agli allarmi del 2002 (Articolo 18, licenziamento senza giusta causa: do you remember?) ma qualche pericolo c'è. Alla Camera è infatti approdato il ddl su lavoro e previdenza
di D.O.
L’Aula ha concluso finora l'esame dei primi articoli del ddl collegato alla manovra di finanza pubblica, accantonandone alcuni. L’esame è stato aggiornato a mercoledì 15 ottobre. Tra le novità, sanzioni amministrative più severe per i datori (escluso il lavoro domestico) che impiegano dipendenti senza aver comunicato l'instaurazione del rapporto di lavoro. La sanzione andrà da 1.500 a 12.000 mila euro per ciascun lavoratore impiegato “in nero”, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.
Passa anche a un emendamento all'articolo 23, che prevede l'esclusione delle forze dell'ordine dalle categorie comprese tra i lavori usuranti. Perché in questo corposo provvedimento rientra anche la delega al governo sulla revisione della disciplina in materia, che dovrebbe consentire a chi svolge mansioni faticose di anticipare di tre anni il pensionamento.
Proprio prendendo spunto da quest’ultima decisione, l’opposizione ha chiesto – inutilmente – che il provvedimento ritorni in commissione: come ha spiegato l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, il governo "ha contraddetto se stesso bocciando in commissione Bilancio le proposte presentate in commissione Lavoro dal relatore di maggioranza. Norme-bandiera che allargavano i benefici al lavoro autonomo e alle forze dell'ordine senza prevedere, come da noi richiesto, l'apposita copertura finanziaria".
Ma le misure del provvedimento non si fermano qui, e portano quasi tutte cattive notizie: dallo stop alla stabilizzazione dei precari alla territorializzazione dei concorsi, per concludere con una serie di norme che depotenziano l’operatività dei giudici del lavoro, limitandone i poteri in caso di vertenze da parte di lavoratori. Appunto, come si diceva in apertura: meno diritto del lavoro.
Vedi la scheda con l’allarme lanciato dal Pd
Vedi la rubrica parlamentare: l’esame del ddl nelle commissioni
A parere di molti tecnici e giuristi, è in atto il tentativo di aggirare l’articolo 18. Un tentativo estremamente debole, però, che troverà scarse adesioni nella magistratura.
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TAGS articolo 18 lavoro
14/10/2008 19:00
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