
Crisi mutui: Monks (Ces), stop a banche come casinò
“A Parigi accadono due cose. La prima è una manifestazione nazionale che coinvolge nel corso dell'intera giornata di oggi i sindacati nazionali e non solo. La seconda è un grande corteo internazionale, che sta per partire in questi minuti, e a cui parteciperanno i segretari generali dei sindacati francesi ma anche noi della Confederazione Europea dei Sindacati e Guy Ryder, segretario generale della Confederazione Sindacale Internazionale”. A dirlo è John Monks (Ces) parlando in un'intervista a Radioarticolo1 della giornata internazionale per il lavoro dignitoso che si celebra oggi.
“E' un tema – afferma Monks – che si fa più rilevante di giorno in giorno: possiamo vedere la pressione sul potere d'acquisto e sui salari, la pressione ad aumentare le ore di lavoro con la liberalizzazione dell'orario che è stata proposta dalla direttiva europea. La situazione economica è molto difficile e, probabilmente, la disoccupazione aumenterà nei prossimi mesi. Perciò salari, orario di lavoro e occupazione sono le priorità del movimento sindacale, in particolare, lavoro dignitoso, salari decenti e decenti opportunità di lavoro sono assolutamente centrali per il sindacalismo europeo”.
Parlando poi della crisi finanziaria, “gli speculatori – sottolinea – ci hanno fatto arrivare a questo punto, vicini alla rovina, alla bancarotta. E' stato un brutto periodo per l'Europa, fin da quando la crisi è iniziata negli Stati Uniti. Il nostro continente è stato colto del tutto impreparato, cosa che ha reso la crisi anche peggiore. È arrivato il momento della svolta. Non possiamo più permettere che le banche si trasformino in casinò come hanno fatto negli ultimi 10 anni, scommettendo sul mercato dei mutui americani, sugli hedge fund e sulle private equities e senza nessuna trasparenza nei bilanci evitando così regole e autorità fiscali”.
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07/10/2008 19:05





