Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
Deve cambiare. Cambierà. La politica economica e sociale del governo italiano e quella di molti paesi europei, che blocca la...

“Si conferma l’impianto iniquo e inadeguato della manovra di finanza pubblica approvata a luglio”. È il giudizio del responsabile del dipartimento Politiche economiche della Cgil Nazionale, Beniamino Lapadula, in merito alla legge Finanziaria approvata oggi dal Consiglio dei ministri: “Si tratta, a giudizio della Cgil, di una manovra inaccettabile dal punto di vista sociale perché scarica tutti i costi sui lavoratori dipendenti e pensionati. Ed è del tutto inidonea ad affrontare la recessione economica in atto”.
“Mentre il governo rivede al ribasso le stime del Pil - conclude Lapadula - non stanzia risorse sufficienti per rinnovare i contratti del pubblico impiego e riduce il reddito disponibile di pensionati e lavoratori dipendenti attraverso il drenaggio fiscale: una vera e propria tassa sul caro vita che ammonta per il 2008 a circa 4 miliardi di euro”.
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TAGS pa finanziaria
23/09/2008 16:24
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