Primo maggio: senza crescita e occupazione il Paese implode
Deve cambiare. Cambierà. La politica economica e sociale del governo italiano e quella di molti paesi europei, che blocca la...

“Il piano attuativo della Finanziaria sulla scuola è tale da stravolgere la funzione stessa de1a scuola pubblica!. A dirlo è il segretario confederale della Cgil Enrico Panini, in un commento apparso su Italia Oggi, parlando della riforma della scuola: “L’intervento riguarderà tutti, ma l’onere maggiore verrà pagato dalla scuola secondaria. Il fulcro è rappresentato dalla riduzione generalizzata degli orari di lezione e dall’eliminazione di decine di insegnamenti, ivi comprese le esperienze laboratoriali”. L’altro elemento cui si oppone la Cgil è “l’innalzamento del numero di alunni per classe. Il risultato finale porterà a numeri molto alti, ben superiori alle rassicuranti dichiarazioni profuse a piene mani dal ministero. Infatti, il mix fra riduzione degli organici, innalzamento del numero medio relativo alla presenza nelle classi e innalzamento del numero minimo necessario per formare una classe, non potrà che produrre una saturazione all’inverosimile delle classi”. E così conclude: “Siamo di fronte a un piano pesante, guidato esclusivamente da ragioni di compatibilità di cassa, indifferente ai costi sociali che produrrà. Non bisogna essere dei profeti per prevedere che gli effetti del ‘più alunni per classe e meno ore di lezione’ saranno pagati dalle fasce economicamente meno ricche e i lavoratori della scuola (a partire dai precari) pagheranno per tutti”.
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23/09/2008 12:06
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